Pronti 140mila euro per migliorare l’asilo nido di Popoli

10 Agosto 2016

Il Comune ha ottenuto i fondi per l’adeguamento sismico della struttura di via Tiburtina. Lavori a fine anno scolastico

POPOLI. Il Comune ottiene un finanziamento regionale di 140mila euro per l’asilo nido di via Tiburtina. L’intervento riguarda l’adeguamento sismico della struttura alle norme entrate in vigore dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Il complesso edilizio con un solo piano fuori terra non ha riportato danni dal sisma, ma era stato costruito negli anni ’70 in cemento armato e con una tecnologia rispondente ad una normativa ormai superata. Per ragioni di sicurezza, l’amministrazione comunale di Concezio Galli ha inteso migliorare la qualità strutturale, affidando il progetto all’ingegnere pescarese Mauro Della Penna, nella prospettiva di riuscire a finanziare le opere.

«I lavori», spiega l'assessore ai Lavori pubblici Dino Santoro, «non potranno essere avviati nei mesi autunnali, poiché non ci sarebbe tempo sufficiente per concluderli prima della riapertura. Pertanto saranno eseguiti nel 2017 e potranno dare utilità per l’anno scolastico 2017/18. Con questo», fa notare l'assessore, «concludiamo la serie degli interventi programmati su tutti gli edifici scolastici cittadini, la maggior parte dei quali sono stati eseguiti con i fondi assegnati dalla Protezione civile».

L’asilo nido è frequentato da circa 30 bambini. Intanto sono stati conclusi i lavori strutturali sull’edificio del teatro comunale. Un progetto che ha impegnato circa 120mila euro di finanziamento pubblico e 60 mila euro delle casse comunali.

«Le prestazioni più impegnative», spiega ancora Santoro, «hanno riguardato il consolidamento della fondazione di parte della struttura, che ha portato via tempo e cospicue somme». Per chiudere il cantiere ora bisogna procedere all’adeguamento degli impianti necessari per rendere agibile la sala teatrale. Si tratta di revisionare gli impianti elettrici, l’illuminazione esterna e, soprattutto, quello antincendio che necessita della sostituzione delle pompe dell’acqua e l’installazione di un gruppo elettrogeno. «Nel frattempo», conclude Santoro, «sono variate le norme per la sicurezza di questi impianti e necessiteranno di altri 50 mila euro per il loro adeguamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA