Pronti 6 Covid hotel per le quarantene: 603 posti disponibili

19 Novembre 2020

Ecco le strutture a disposizione della Asl in caso di necessità Sos da Federalberghi: il mercato è completamente azzerato

PESCARA. Sono sei gli alberghi di Pescara che potrebbero diventare Covid hotel. Il Comune attraverso un bando ha avviato un'attività di ricerca delle strutture ricettive presenti in città pronte ad accogliere quelle persone che devono essere sottoposte alla quarantena obbligatoria e per le ragioni più varie non possono osservare l'isolamento nelle proprie abitazioni.
Con il turismo fermo, specie congressuale e business che rappresentano il cuore degli affari delle strutture del territorio, soprattutto fuori stagione, gli alberghi della città tentano di rimodellarsi.
LE STRUTTURE A rispondere all'appello sono state sei strutture, che sono riuscite a mettere a disposizione un totale di 603 posti. Si tratta degli hotel Bellariva, dando la disponibilità per 68 posti, il Regent per 262, il Gardenia, per 14, il Plaza per 100 e poi il bed and breakfast Hotel Pescara per 154 persone e l'Elisir per 5 posti. Nell'avviso pubblico i cui termini si sono chiusi il 10 novembre, si chiedeva agli hotel la disponibilità ad accogliere quei cittadini che, essendo venuti in contatto con eventuali contagiati e non avendo il proprio domicilio in Abruzzo, devono effettuare il periodo di quarantena.
L’ACCOGLIENZA Nelle strutture ricettive potranno trovare accoglienza anche positivi conviventi con persone in condizioni di fragilità. Gli albergatori aderenti dovranno garantire l'attivazione delle strutture entro 12 ore dalla richiesta proveniente dalla protezione civile regionale o dalla Asl.
Il gestore si impegna a fornire l'alloggio a fronte di un corrispettivo che non potrà superare i 40 euro al giorno. Ogni hotel dovrà anche garantire l'esclusività degli spazi comuni e singoli degli ospiti evitando il contatto con altre persone eventualmente presenti, non sottoposte a quarantena. La Regione stipulerà una convenzione con ciascun albergo individuato a seconda delle esigenze.
FUNZIONE SOCIALE «Si tratta di un intervento importante da un punto di vista sanitario», afferma il sindaco Carlo Masci, «perché separa positivi e malati di Covid dal resto dei familiari che potrebbero contagiarsi. Gli hotel in questo momento vedono le loro attività ridotte ai minimi termini e quindi questo mettersi a disposizione rappresenta un riadattamento del loro servizio, rivestendolo di una funzione sociale per la comunità». «Per lo spostamento di eventuali pazienti ancora positivi che si sono stabilizzati, ma che non hanno la possibilità di proseguire l'isolamento nelle loro abitazioni», fa sapere la responsabile della comunicazione della Asl pescarese, Maria Assunta Ceccagnoli, «in questo frangente si sta utilizzando una struttura sanitaria di San Valentino in Abruzzo Citeriore, dove è stato trasferito un paziente, sui 12 posti a disposizione. Nell'imminenza, pertanto, gli hotel individuati non verranno utilizzati per i ricoveri Covid».
MERCATO AZZERATO «Il mercato si è completamente azzerato», sottolinea il presidente di Federalberghi Pescara, Emilio Schirato. «L'80-90 per cento delle strutture pescaresi sono ormai chiuse. D'altra parte, il settore alberghiero nella nostra provincia non vede in questo periodo dell'anno un grosso giro d'affari. Per una ripresa del nostro comparto è essenziale la riapertura di mercati specie di alcune regioni, come ad esempio la Lombardia, alimentatore importante della clientela di tipo business. A questa si aggiunge nei fine settimana la clientela vacanziera che viene in città per motivi di svago, legati ai congressi o agli eventi, che al momento rappresenta una parte minoritaria rispetto al totale, ma che nel futuro si dovrà incrementare».
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