Pronti i buoni per fare la spesa ma 584 cittadini restano esclusi

9 Ottobre 2022

PESCARA. L’amministrazione comunale ha prorogato la validità dei buoni spesa assegnati alle famiglie indigenti: la scadenza iniziale per utilizzarli era fissata al 31 ottobre, ora è al 31 dicembre di...

PESCARA. L’amministrazione comunale ha prorogato la validità dei buoni spesa assegnati alle famiglie indigenti: la scadenza iniziale per utilizzarli era fissata al 31 ottobre, ora è al 31 dicembre di quest’anno. Ma a beneficiare dei voucher non sono tutti i richiedenti, 584 restano esclusi: in base alle graduatorie approvate all’ente sono arrivate 947 domande, a fronte di una disponibilità di 363 buoni, di cui 86 del valore di 355 euro l’uno destinati all’acquisto di beni per gestanti e/o minori da zero a 16 anni e 277 del valore di 475 euro per l’acquisto di servizi.
Il bando del programma chiamato «Pescara solidale 2022» è scaduto il 6 settembre scorso e prevede l’erogazione di buoni/voucher per servizi socio-educativi e per l’acquisto di forniture di beni di prima necessità destinati alle famiglie pescaresi in situazioni di disagio economico e sociale, connessi a quattro tipo di interventi: Ri-accogliamoci, interventi regionali in favore delle famiglie anno 2019; Family help, interventi regionali in favore delle famiglie anno 2020; Ricomincio da te, interventi regionali in favore delle famiglie anno 2021; Misure per favorire il benessere dei minorenni per il contrasto alla povertà educativa.
I beneficiari possono utilizzare i buoni presso i fornitori iscritti al catalogo dei soggetti erogatori di servizi e forniture pubblicato sul sito dell’ente (www.comune.pescara.it) nella sezione Pescara solidale 2022. I cittadini potranno usufruire dei voucher a partire dalla prossima settimana, quando verranno inviati gli sms contenenti i pin per l’attivazione dei ticket. «Pescara solidale», ha affermato l’assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio, «è una risposta concreta ai bisogni dei nostri concittadini. I buoni sono spendibili immediatamente proprio per consentire di dare un aiuto celere alle famiglie pescaresi in difficoltà». L’importo complessivo assegnato dalla Regione a Pescara è di 160.680 euro e, dunque, non è bastato per erogare i buoni spesa a tutti i richiedenti. Otterranno i voucher le famiglie che hanno i redditi più bassi. Tra i requisiti richiesti per partecipare al bando figuravano, oltre all’attestazione Isee in corso di validità, anche la residenza nel Comune di Pescara, il possesso del permesso di soggiorno da almeno tre anni per i cittadini extracomunitari.
Anche i titolari di attività commerciali avevano la possibilità di partecipare al bando iscrivendosi nel catalogo dei soggetti erogatori di beni e servizi. Potevano fare richiesta di iscrizioni tutti gli operatori che erogano i seguenti servizi: micro-nidi, nidi e scuole d’infanzia, centri diurni polifunzionali/ludoteche, servizi di baby sitter, doposcuola e formazione, attività sportive, attività artistiche multidisciplinari, campus/centri estivi, socio-educativi, ricreativi, strutture diurne (anche per persone disabili), assistenza domiciliare, trasporti. In alternativa, la vendita dei seguenti beni: forniture per gestanti, o forniture per minori da zero a 16 anni.
«Si tratta di un intervento che replica le iniziative già adottate in passato dalla nostra amministrazione», aveva spiegato il sindaco Carlo Masci, «iniziative che hanno trovato un grande apprezzamento durante la pandemia».(a.ben.)