Pronti i tamponi di massa: si comincia dal 2 gennaio

23 Dicembre 2020

Asl e comitato dei sindaci avviano la fase dei controlli a tutta la popolazione  Individuate 70 postazioni in città, in campo medici, infermieri e volontari

PESCARA. Tamponi di massa: si comincia sabato 2 gennaio. La data di avvio ufficiale dello screening che si prefigge l'obiettivo di monitorare l'andamento della pandemia in città e nei paesi limitrofi, è emersa nel corso dell'incontro del comitato ristretto dei sindaci Asl svoltosi ieri pomeriggio.
In videoconferenza, il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi, il sindaco Carlo Masci con gli assessori Eugenio Seccia e Mariarita Paoni Saccone, rispettivamente con deleghe alla protezione civile e alla salute, i sindaci Ottavio De Martinis (Montesilvano); Matteo Perazzetti (Città Sant'Angelo); Concezio Galli (Popoli); Riziero Zaccagnini (Tocco da Casauria); Luciano Di Lorito (Spoltore); Mario Semproni (Penne) e Antonio D'Angelo (San Valentino). Presente anche Mauro Casinghini, direttore dell'Agenzia regionale Protezione civile.
I sindaci dei paesi della Val Pescara hanno riflettuto sulla necessità di creare una postazione in ogni località, oppure pensare ad un centro prelievi collettivo che raggruppi più territori, iniziativa che consentirebbe di ammortizzare personale e risorse. A Pescara le postazioni saranno 70 da dislocare nei 7 stabiliti al momento, perché altri sono in fase di monitoraggio, individuati dalla task force comunale voluta da Masci e coordinata dall'assessore Seccia con la collega Patrizia Martelli con delega al patrimonio. E sono: la vecchia stazioncina di Porta Nuova spalmata su una superficie di quasi 500 metri quadrati, dove sorgerà anche uno spazio tamponi per i bambini dai 6 anni; il centro Fiere di via Tirino, messo a disposizione dall'imprenditore Franco Danelli; un'aula polifunzionale della scuola primaria di San Silvestro; il tunnel dell'ex mercatino etnico della stazione centrale; l'ex quartiere 7 dei Colli; gli ambulatori dello stadio e una tensostruttura a Zanni.
Masci ha annunciato che «per il 29 dicembre la Asl si è impegnata a fornire l’elenco dei nominativi, dei volontari e non, che presteranno servizio presso le singole postazioni, quindi medici, infermieri e amministrativi, ma anche biologi e personale ausiliario. Sulla base di questo gli stessi verranno poi destinati nei singoli punti di prelievo».
Nelle giornate del 29 e del 30 dicembre si terranno dei tutorial di formazione per il personale che dovrà occuparsi delle attività. Mancano 11 giorni alla data fatidica. E «saranno utilizzati», ha assicurato il manager Ciamponi, «per definire con le amministrazioni locali la logistica e l’organizzazione dei punti di prelievo e delle postazioni che saranno dislocate all’interno di questi». La Asl si occuperà della parte sanitaria e di fornire i software di tracciamento. Ai Comuni il compito di rintracciare locali idonei per l'allestimento dei point per i prelievi, la Protezione civile si occuperà della vigilanza sull'afflusso di utenza.
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