«Pronto lo sfratto di 100 alloggi»

19 Settembre 2017

L’Ater sollecita gli ufficiali giudiziari ad accelerare lo sgombero degli abusivi

PESCARA. L’Ater ha sollecitato gli ufficiali giudiziari ad accelerare l’esecuzione degli sfratti già disposti ed in corso per le occupazioni avvenute con violazione della legge penale. Si tratta di 100 appartamenti a Pescara, 2 a Spoltore e 4 a Montesilvano. Lo ha annunciato l’amministratore unico dell’Ater Virgilio Basile.
«Ovviamente», ha detto, «una volta perfezionato lo sfratto, gli alloggi dovranno essere ripristinati per l’abitabilità e saranno poi assegnati al Comune».
Basile ha poi fatto il punto della situazione a seguito degli sgomberi, avvenuti il 5 luglio scorso, in via Lago di Borgiano per tre palazzi considerati a rischio crollo. «Al fine di fronteggiare la situazione di emergenza abitativa venutasi a creare a seguito dello sgombero di tutti gli alloggi in via Lago di Borgiano 14, 18 e 22, che ha interessato 84 nuclei familiari, per un totale di 236 occupanti», ha fatto presente l’amministratore, «questo ente ha posto in essere tutto quanto nelle proprie competenze. In particolare, nei giorni successivi alla notifica dell’ordinanza di sgombero, ha comunicato al Comune la disponibilità di sette alloggi pronti per assere assegnati (2 a Pescara e 5 in provincia) e ha richiesto, per il tramite della Regione, l’approvazione ministeriale per l’utilizzo con urgenza delle risorse finanziarie quantificate in 642.386 euro e destinate al ripristino di tutti gli alloggi che al momento erano liberi e murati, 21 a Pescara e 22 in provincia, ma non riassegnabili per la mancanza di requisiti di abitabilità». Ad oggi sono stati ultimati i lavori per 20 alloggi, 10 a Pescara e 10 in provincia. Di questi alloggi è stata data la disponibilità al Comune per le assegnazioni. «L’ultimazione dei lavori per 18 alloggi», ha concluso, «è prevista per la fine di questo mese, per i restanti è subordinata alla autorizzazione, per lo spostamento delle masserizie in deposito idoneo, già richiesta al giudice dell’esecuzione».
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