Pronto soccorso, attese e disagi: un altro fine settimana da incubo

25 Aprile 2023

In questi giorni di festa, fino a 130 persone in coda. Basile (sindacato medici): «Contattateci via sms» E la Asl annuncia l’avvio, entro una decina di giorni, del trattamento rapido dei pazienti a basso rischio

PESCARA. Movida selvaggia, incidenti stradali, traumi: è stato un altro fine settimana di superafflussi al pronto soccorso dove, a ridosso dei festivi, si arriva anche a 130 persone in attesa. Per questo le segnalazioni dei disagi continuano soprattutto durante periodi di ponte, in questo caso per il 25 aprile, in cui i medici di base sono fuori servizio e tutto converge sul pronto soccorso. La Asl, che recepisce le istanze dei cittadini e cerca di correre ai ripari, ha messo in campo una nuova iniziativa, il “Fast track ortopedico”, che avrà lo scopo di velocizzare le prestazioni legate alle visite da traumi ortopedici.
«I superafflussi si registrano soprattutto nel fine settimana», spiegano dall’azienda sanitaria, «e le ragioni sono legate anche al fatto che i pazienti che accedono al pronto soccorso di Pescara arrivano anche da fuori, da Francavilla e da altri centri del Chietino, e dal Teramano. Per non intasare il dipartimento di Emergenza stiamo cercando delle soluzioni anche con i medici di famiglia» fuori servizio nel fine settimana e durante le feste. La conseguenza è che il pronto soccorso si intasa perché «la medicina territoriale non funziona come dovrebbe», a detta dell'utenza. Allora che fare quando i malori si verificano nei giorni festivi e quindi quando i medici non sono in servizio? Silvio Basile, responsabile regionale dello Smi (Sindacato medici di base) lancia l’appello ai pazienti: «In caso di malore cercate il contatto col medico anche via sms, noi rispondiamo, pronti anche a una visita a domicilio».
Intanto «entro una decina di giorni», annuncia la Asl di Pescara, «entrerà in funzione il fast track ortopedico che consentirà al paziente di ottenere rapidamente una radiografia e avere direttamente accesso alla visita ortopedica senza sostare a lungo nel pronto soccorso». Il “Fast track” è, in sostanza, il trattamento rapido di pazienti identificati come portatori di patologie a basso rischio (codici gialli e verdi, che poi sono il 50 per cento degli accessi) da inviare ai reparti di specialistica senza intasare le aree di Emergenza-Urgenza. Attualmente i fast track attivi sono in Oculistica, Otorionolaringoiatria, Ginecologia, Ostetricia, Pediatria, Odontoiatria e Dermatologia.
A detta della Asl, la maggior parte degli utenti in attesa al pronto soccorso sono anziani affetti fa patologie croniche, ma sono numerosi i codici bianchi e gialli che potrebbero rivolgersi al medico di famiglia, ai distretti sanitari o alle farmacie, per curare patologie non gravi per evitare l'affollamento nel pronto soccorso. Per questo i vertici dell’azienda snaitaria rinnovano l'appello «a non intasare il dipartimento di Emergenza se non in casi strettamenti necessari e a rischio vita».
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