Pronto soccorso, c’è il primario: Gabriele prende il posto di Albani

1 Maggio 2022

Il neodirettore del reparto resterà per qualche mese in attesa che venga individuato il futuro dirigente La Asl ufficializzerà il nome domani. Il direttore sanitario: «Ora penseremo ad aumentare l’organico»

PESCARA. La Asl ufficializzerà il nome domani. Ma secondo indiscrezioni trapelate ieri sarà Antonino Gabriele il nuovo direttore pro tempore del Pronto soccorso dell'ospedale pescarese. Fino alla nuova nomina del futuro dirigente che uscirà dal concorso del prossimo 19 maggio (dieci i candidati provenienti da tutta Italia) Gabriele, per qualche mese, sostituirà il primario Alberto Albani, andato in pensione venerdì scorso dopo 22 anni alla guida del reparto di emergenza di via Fonte Romana.
Pescarese, ultrasessantenne, Gabriele è l'attuale responsabile dell'unità operativa semplice Osservazione breve intensità (Obi), cioè le sale di ricovero del Pronto soccorso. Titoli e anzianità di servizio avrebbero fatto pendere la bilancia sul suo nominativo accostato all'altro candidato in lizza, Franco Felaco, entrambi in trincea nel dipartimento di Emergenza-urgenza. Intanto, anche ieri il Pronto soccorso ha registrato il consueto affollamento, ma «senza gli affanni dei giorni scorsi», dicono dalla Asl, quando il numero delle persone in attesa con codici diversi ha superato le 130 unità. «Gli ingressi quotidiani possono anche toccare quota 150», spiega il direttore sanitario Antonio Caponetti, «purtroppo le attese si verificano a causa della carenza dei medici, problema non solo nostro ma di tutte le Asl italiane».
Occorrono una decina di medici in più al Pronto soccorso che ne conta 20 con 70 infermieri e 30 operatori socio sanitari: «L'ultimo avviso diramato in tutta Italia è andato deserto, lo ripeteremo anche a maggio. Nel frattempo stiamo trattenendo i medici prossimi al pensionamento e i neo laureati, ma a noi servono gli specializzati». Il Pronto soccorso è in sovraccarico anche perché i reparti di degenza, dove vengono dirottati i pazienti dopo il triage e le diagnosi, sono sempre pieni. Per fronteggiare quest'altra emergenza, la Asl sta lavorando «all'apertura di 20 posti di lungodegenza all'ospedale di Penne e altrettanti nel distretto di Tocco da Casauria» dove a metà maggio partiranno i lavori di ristrutturazione dell'edificio in vista della riorganizzazione dei reparti. La Asl, con i suoi tre ospedali di Pescara, Popoli e Penne, conta attualmente un organico di 3.800 unità, tra medici, infermieri, oss e amministrativi.
«Dal 2019 abbiamo effettuato 300 assunzioni», rivela il direttore sanitario, «nei vari settori e di tutte le tipologie lavorative, compresi gli addetti alle pulizie».
«E nell'ultimo anno», ricorda il direttore sanitario, «abbiamo inserito in organico 13 primari, alcuni dei quali già entrati in servizio alla Medicina di Penne e Pescara, in Oncologia, nel settore Igiene pubblica e alimenti, in Chirurgia toracica, in Neurologia, Geriatria e Pneumologia. Le prossime nonime riguarderanno Medicina nucleare, Stroke unit e Pronto soccorso" conclude Caponetti.