Pronto soccorso: il cantiere chiude dopo 6 anni di lavori

21 Giugno 2021

Riconsegna fissata al 29 giugno, inaugurazione a metà luglio Nella struttura di 2.200 metri quadrati manca soltanto la Tac

PESCARA. Nuovo pronto soccorso, qualcosa si muove. Il cantiere infinito, avviato sei anni fa, sta per chiudere i battenti. La data da segnare sul calendario è quella di martedì 29 giugno. È il giorno che segna, ufficialmente, la fine dei lavori strutturali e di arredo all’interno del presidio sanitario, a cui si accederà dagli ingressi tra via Fonte Romana e via Monte Faito, area Cup.
Martedì 29 giugno, secondo quanto rivelato da fonti Asl, è il giorno della riconsegna dei lavori all’ufficio tecnico dell’azienda sanitaria pescarese.
Una seconda data, metà luglio, è quella fissata, al momento, per una parziale inaugurazione da parte dei vertici Asl, della sede praticamente già pronta strutturalmente e intonacata, che attende il potenziamento del personale per poter aprire le porte alla città ed essere (finalmente) pienamente, operativa.
L’attuale pronto soccorso, il cui accesso è ubicato nella parte bassa di via Fonte Romana, stretto tra i vecchi edifici Asl di via Paolini, conta circa 25 tra medici e infermieri. L’obiettivo del primario e referente regionale delle Emergenze–Urgenze, Alberto Albani, è arrivare almeno a 40 unità per consentire l’apertura in tempi brevi con un numero di personale adeguato. Rinforzi, che risulterebbero necessari in una struttura che, una volta completata e aperta alla cittadinanza (in attesa di momento da almeno un ventennio) sarà grande più del doppio: 2.200 metri quadrati rispetto a quella attuale, 900 metri quadri, e che conterà tante nuove sale di emergenza destinate agli adulti e ai bambini e servizi per disabili, oltre che un intero padiglione riservato alle Malattie Infettive. Triplicherà anche la superficie della sala d’aspetto che potrà contenere a pieno regime anche fino a 100 persone, nella prima fase in numero ridotto a causa del distanziamento anti Covid.
Nel nuovo presidio è quasi tutto pronto. Anche gli arredi, che hanno impiegato tempo ad arrivare, e diverse apparecchiature sanitarie sono state posizionate nei locali che accoglieranno, stando ai numeri attuali, un bacino di utenza di oltre 100mila persone. Non sono esclusi flussi maggiori, nel prossimo futuro, considerata l’enorme capienza dello stabile al pianterreno costruito sulle ceneri di una serie di dipartimenti dislocati in altri settori del monoblocco. Sono numeri impressionanti quelli registrati ogni giorno, anche fino a 400 accessi nei periodi estivi o durante le feste comandate, nei sistemi informatici del pronto soccorso che accoglie pazienti da tutta la provincia pescarese, ma anche da altre Asl della regione.
L’installazione della Tac nei nuovi locali è alle battute finali. Mancano alcune rifiniture all’interno e all’esterno dell’edificio, dove sono state erette le due camere calde che accoglieranno i pazienti in arrivo con le ambulanze. L’inaugurazione del nuovo pronto soccorso, i cui lavori di edificazione sono cominciati tra il 2015 e il 2016, è stata rinviata decine di volte. Gli ultimi posticipi sono stati causati dall’emergenza sanitaria che non solo non ha consentito il prosieguo degli interventi, ma li ha addirittura dilatati nel tempo per intervenire su lavori di adeguamento alle strutture portanti legati alle prescrizioni anti Covid. Ora siamo alle battute finali.
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