Pronto soccorso, mancano sette medici

12 Agosto 2018

Il primario Albani costretto a rinunciare alle ferie per la carenza di personale, ma la Regione promette assunzioni

PESCARA. Ferie? Macché. Per il responsabile del pronto soccorso di Pescara Alberto Albani, che è stato nominato di recente direttore del dipartimento di emergenza e urgenza, è impossibile lasciare l’ospedale in questo periodo perché c’è poco personale. «A fronte dei 23 medici previsti ce ne sono in organico solo 16 di cui alcuni sono in ferie». E ci si è ritrovati in questa situazione perché «alcuni hanno lasciato la Asl di recente, essendo stati assunti altrove a tempo indeterminato. E lo hanno fatto quando il nostro piano ferie era stato già messo a punto». Ma non solo per questo.
Chi è in servizio in queste settimane è costretto a fare «turni massacranti» e si è arrivati al punto che un solo medico debba gestire «in contemporanea due sale»: la conseguenza è che «la popolazione si vede allungare i tempi di attesa». Albani si sente «in guerra, sotto assedio», insieme al personale che lo affianca, e sa che «l’estate passerà così». Trovare una via d’uscita per aumentare l’organico di «sette medici» non è semplice perché oltre alla situazione contingente c’è un limite che si avverte a livello nazionale. «Mancano gli specialisti di emergenza (e non solo loro) perché i laureati sono troppo pochi rispetto a quelli che escono dal mondo del lavoro e negli ultimi tempi la situazione si è aggravata. In Abruzzo, poi, le assunzioni sono limitate rispetto alle reali necessità per via del piano di rientro».
Una soluzione, seppur temporanea, è stata trovata grazie «alla disponibilità dimostrata dall’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci» che Albani ha incontrato due giorni fa insieme al direttore dell’Agenzia sanitaria Alfonso Mascitelli. «La Regione», spiega Albani, ha deciso di dare alle Asl abruzzesi la possibilità di «assumere medici non specialisti seguendo la procedura della chiamata diretta, ed è lo schema adottato in altre regioni. Nei prossimi giorni, quindi, la Asl di Pescara promuoverà un avviso per assumere direttamente medici a tempo determinato» in modo da superare questo periodo di «grande sofferenza», come lo definisce Albani.
Nelle ultime ore è stata già seguita un’altra strada, ma non ha portato i risultati sperati. «Sono stati contattati i medici del 118, scorrendo gli elenchi a disposizione. Ma nessuno era interessato all’incarico al pronto soccorso di Pescara». E nei prossimi giorni si dovrebbe conoscere l’esito di un avviso scaduto due giorni fa per l’assunzione di medici a tempo determinato (il colloquio c’è il 22 ma non si sa quanti si presenteranno). «Speravamo nell’arrivo di un medico da Vasto che ha chiesto la mobilità. Ha ottenuto il nostro via libera mentre la Asl per cui lavora non ha ancora dato l’ok, pur sapendo delle nostre difficoltà. Insomma, le altre Asl non ci vengono incontro».