Proprietari dei cani, linea dura: ecco gli sceriffi contro chi sporca

10 Dicembre 2019

L’amministrazione comunale si affida alle associazioni animaliste per controllare strade e parchi Previste sanzioni di 103 euro a chi non raccoglie gli escrementi dei propri amici a quattro zampe

PESCARA. L’amministrazione comunale dichiara guerra a chi sporca le strade e i giardini con le feci dei cani. Stavolta si fa sul serio: verranno assoldate le associazioni degli animali per controllare e persino multare i proprietari dei cani che non raccolgono gli escrementi dei propri amici a quattro zampe. Quindi, non ci saranno più solo i vigili urbani, spesso impegnati in altre attività, a sorvegliare le strade. Ora scenderanno in campo anche i volontari delle organizzazioni che si occupano della protezione e della tutela degli animali.
PUBBLICATO IL BANDO. È stato pubblicato un avviso pubblico, stilato dal dirigente Marco Molisani, per la ricerca delle associazioni disposte a svolgere l’attività di vigilanza. Per la verità, il bando era stato già pubblicato nel novembre scorso ed è arrivata solo una domanda. Ma l’amministrazione comunale ha deciso di riaprire i termini dopo aver contattato le principali associazioni, le quali hanno detto di non aver presentato l’istanza di partecipazione perché hanno ritenuto troppo stringenti i requisiti richiesti. Così, ora c’è tempo fino a domani alle 13 per presentare le istanze al Comune con raccomandata o posta elettronica certificata. Il modello per la domanda è scaricabile dal sito dell’ente (www.comune.pescara.it). L’iniziativa è stata portata avanti dall’assessore alla tutela del mondo animale Nicoletta Di Nisio. «È la prima volta che facciamo una sperimentazione del genere. La considero un’ottima cosa per combattere il degrado», ha spiegato, «non se ne può più di trovare le strade piene di escrementi dei cani, perché i padroni non li raccolgono».
LOTTA AL DEGRADO. L’obiettivo del sindaco Carlo Masci e della sua giunta è quello di coinvolgere le associazioni animaliste operanti sul territorio di Pescara per combattere il fenomeno del degrado urbano causato anche dalle deiezioni dei cani non raccolte.
Le associazioni avranno il compito di utilizzare i propri volontari con le qualifiche di guardie zoofile regionali e di guardie giurate per avviare un’attività di sorveglianza, non solo per verificare il rispetto delle norme che obbligano alla raccolta delle deiezioni canine, ma anche per controllare la microchippatura dei cani di proprietà, spesso recuperati sul territorio e abbandonati dagli stessi proprietari.
SCATTANO I CONTROLLI. I volontari delle associazioni dovranno garantire la vigilanza e il controllo in strade e parchi pubblici per individuare i proprietari dei cani che non raccolgono gli escrementi, per verificare l’iscrizione all’anagrafe canina e per applicare le sanzioni, se necessario. L’attività di vigilanza dovrà essere assicurata su tutto il territorio comunale, che verrà suddiviso in varie zone sulla base delle organizzazioni partecipanti.
In qualunque caso, le associazioni dovranno assicurare almeno due uscite alla settimana con due volontari, della durata di due ore, nella fascia oraria dalle 7 alle 23. Le zone in cui si concentreranno maggiormente i controlli saranno i parchi pubblici, le aree di sgambettamento, le zone più frequentate dai cani e dai loro padroni, le strade di maggior pregio e quelle considerate più degradate su specifiche segnalazioni dei cittadini.
MULTE SALATE. Ai proprietari dei cani che verranno beccati a non raccogliere gli escrementi dei propri amici a quattro zampe verrà applicata, secondo la legge, una multa di 103 euro direttamente dai volontari delle associazioni. La sanzione diventerà ancora più salata, tra i 300 e i 1.000 euro, se la mancata raccolta delle deiezioni canine riguarderà immobili pubblici o mezzi di trasporto pubblico.
PREMI AI CONTROLLORI. Ad ogni associazione che parteciperà a questa iniziativa verrà erogato ogni due mesi l’importo di 250 euro a titolo di contributo, dietro la presentazione della documentazione che provi la redazione di almeno dieci verbali di contravvenzione. L’importo potrà essere aumentato in base al numero di multe elevate.
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