Proroga scaduta, deve chiudere il nolo bici
Padre di 4 figli, Migliaccio si era inventato un lavoro aprendo il chiosco vicino al mercato ittico
PESCARA. È arrivato 14 anni fa da Napoli lavorando come carpentiere a Montesilvano. E quando ha perso il lavoro ha trovato un’alternativa aprendo un chiosco sulla riviera, nei pressi del mercato ittico, per noleggio di otto biciclette elettriche. Ma pochi giorni fa ha dovuto sbaraccare tutto, in quanto i termini di scadenza per l’occupazione temporanea di suolo pubblico, come da regolamento comunale Cosap, hanno detto stop. E adesso Vincenzo Migliaccio, 34 anni, con moglie e quattro figli, è di nuovo alla ricerca di un lavoro dopo aver trasportato, aiutato da un amico, tutto il materiale in un deposito. «Non so cosa farò», sospira con dignità, «probabilmente andrò a dare una mano a mio suocero, che fa l’idraulico ed è anziano». Migliaccio aveva aperto il suo gazebo a giugno scorso: «Da allora sono riuscito a sostenere la mia famiglia, in Comune mi avevano dato prima un permesso di tre mesi e poi una proroga. Ma i tempi sono scaduti. E dire che pur di rimanere avevo già preparato un progetto per trasformare il chiosco in una struttura di legno. Poiché c’era l’intenzione di proporre agli avventori anche una macchinetta distributrice di patatine, giusto per tirare avanti nel periodo invernale, quando le biciclette si noleggiano poco». Cinque euro all’ora.
«Ho investito 13mila euro in quest’attività», sottolinea, «e qualcuno mi diceva che erano buttati. Invece per me è stato un modo per avere un lavoro che ha rappresentato un punto d’appoggio per la mia famiglia, anche alla luce del fatto che mia moglie ha lavori saltuari. Ma devo andare via».
« E dire», prosegue il noleggiatore, «che quest’area l’ho anche riqualificata: pulisco anche il marciapiede. Mi aspettavo un’altra proroga». Il timore è che in occasione di un bando pubblico per l’assegnazione permanente dell’area, o ancora per un periodo determinato, non sarà lui. Ma la procedura ha seguito il suo iter, come sottolinea il vicesindaco Enzo Del Vecchio. «È previsto dal regolamento per l’occupazione di aree pubbliche che stabilisce che l’occupazione temporanea non può superare un anno. Ciò non toglie che prima dell’estate», rassicura Del Vecchio, «Migliaccio possa fare la sua domanda. Abbiamo in previsione un bando che assegni permanentemente quell’area al quale potranno partecipare tutti».
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