Prorogato al 31 luglio lo stop sulle ritenute d’acconto

8 Aprile 2020

Per gli autonomi con ricavi o compensi fino a 400mila euro nel periodo compreso tra il 17 marzo di quest’anno (data di entrata in vigore del Decreto Cura Italia) e il 31 maggio prossimo (al posto...

Per gli autonomi con ricavi o compensi fino a 400mila euro nel periodo compreso tra il 17 marzo di quest’anno (data di entrata in vigore del Decreto Cura Italia) e il 31 maggio prossimo (al posto della precedente data fissata al 31 marzo) stop alle ritenute d’acconto operate dai sostituti d’imposta sui redditi di lavoro autonomo e quelle sulle provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari. Questo, come specificato nel nuovo provvedimento, a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. I contribuenti interessati torneranno a versare le ritenute d’acconto non operate dal sostituto in un’unica soluzione entro il 31 luglio prossimo (in luogo del 31 maggio) o rateizzando fino a un massimo di cinque rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020 (invece della precedente scadenza di maggio ), senza l’applicazione di sanzioni o interessi.