Pescara

Protesta contro il caro vita, in migliaia hanno manifestato a Pescara. Studenti in sciopero a Chieti

30 Ottobre 2026

Si è svolta senza incidenti la manifestazione promossa dall'Usb nel capoluogo adriatico. Imponente la presenza delle forze dell'ordine

PESCARA. Si è svolta senza incidenti la manifestazione promossa dall'Usb a Pescara. All'iniziativa hanno aderito numerose realtà e associazioni: presenti anche numerosi stranieri e tanti studenti. Il corteo è partito da piazza Italia, dove hanno sede il Comune e la Prefettura, e ha percorso corso Vittorio Emanuele per un passaggio davanti alla sede della Regione Abruzzo in piazza Unione. I manifestanti hanno continuato poi a sfilare lungo viale Marconi per raggiungere il parco Ex Caserma Di Cocco, dove si è conclusa l'iniziativa. Imponente la presenza delle forze dell'ordine. Alcuni disagi alla viabilità cittadina con le strade interessate dal corteo che sono chiuse al traffico.

Un migliaio, nel complesso, i partecipanti all'iniziativa, che tra slogan, striscioni, cori, musica e fumogeni hanno sfilato per le vie della città. Il corteo ha poi raggiunto il parco Ex caserma Di Cocco, dove la manifestazione si è conclusa. A prendere la parola, rappresentanti sindacali e delle associazioni, lavoratori, studenti, insegnanti di scuola e universitari. Presenti, per tutta la durata dell'iniziativa, polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. C'era, tra gli altri, il questore Francesco Rattà. Non si sono registrati incidenti o problemi di ordine pubblico.

"Siamo in piazza contro il rincaro dei beni di prima necessità, contro il rincaro dei costi energetici, contro le politiche di guerra e le politiche di riarmo messe in atto dal Governo italiano e dai governi europei - afferma Romeo Pasquarelli, responsabile interregionale Usb Abruzzo e Molise - Ci sono famiglie che fanno fatica a fare la spesa. Chiediamo un blocco e un controllo stringente sui prezzi dei beni di prima necessità, un sistema di adeguamento dei salari rispetto all'inflazione reale e soprattutto per dare un futuro ai nostri giovani. Bisogna destinare maggiori risorse a scuola, sanità e ricerca, invece che al riarmo e alle politiche di guerra".

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Circa 500 studenti degli istituti superiori di Chieti questa mattina hanno scioperato e dato vita a un corteo di protesta che, aperto dallo striscione con la scritta "rispettateci", è partito da largo Santa Maria e ha attraversato corso Marrucino per poi concludersi in piazza Vico. Gli studenti hanno intonato l'Inno di Mameli, nel corteo bandiere tricolori e fumogeni accesi sia lungo il percorso sia una volta giunti in piazza. Gli studenti hanno protestato contro il carovita, dal rincaro della benzina a quello degli abbonamenti per i trasporti, ma anche per le condizioni strutturali di alcuni edifici e in particolare per la carenza di spazi.