Protezione civile, bando per il nuovo capo
La Regione pubblica l’avviso per scegliere il successore di Casinghini, che però gareggia
L’AQUILA. La Regione Abruzzo ha pubblicato sul proprio sito l’avviso pubblico per scegliere il nuovo direttore dell’Agenzia di Protezione civile. Il mandato conferito tre anni fa a Mauro Casinghini, dal presidente della giunta, Marco Marsilio, è infatti scaduto. Ma il direttore uscente parteciperà alla nuova selezione che, per ciò che riguarda i meriti fin qui conquistati sul campo, lo vede oggettivamente avvantaggiato non solo per ciò che concerne i requisiti richiesti dal bando ma sopratutto per il lavoro svolto sinora in regione. Tre esempi su tutti: con Casinghini la Protezione civile abruzzese è uscita fuori dal controllo del Dipartimento regionale specifico diventando un’Agenzia a sé stante che ha permesso alla struttura di compiere un importante passo in avanti. Ed è sempre con il direttore uscente che la Regione si è dotata sia del Piano triennale contro gli incendi sia e soprattutto della Clpv, cioè la Carta per la localizzazione del pericolo delle valanghe che, se fosse già esistita prima di quel maledetto 18 gennaio del 2017, avrebbe evitato la strage di Rigopiano.
Una Carta, quella adottata dall’Agenzia regionale di protezione civile, che ora dev’essere integrata sotto l’aspetto del rischio valanghe che va ben oltre il mero pericolo in quanto considera anche il potenziale numero di morti.
Per intenderci: un terremoto di magnitudo 10 nel deserto determina un pericolo altissimo ma un rischio pari a zero. Ed è un lavoro lungo, quest’ultimo, già avviato da Casinghini, che comporta una dettagliata mappatura del rischio nel vasto territorio abruzzese di montagna.
Ma torniamo al bando, che scade giovedì 6 agosto e prevede per il vincitore un contratto da 52mila euro l’anno. E che tra i concorrenti preferirà chi ha già dimostrato una capacità di «direzione virtuosa di enti con competenza in materia di protezione civile, con particolare riguardo a modelli adottati per la gestione delle risorse umane nonché alla tenuta dei connessi bilanci». (l.c.)
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