Protezione civile, l’avviso “vuoto” nel sito

11 Aprile 2022

Dopo la lunga attesa, diventa un mistero la questione degli avvisi pubblici necessari per avviare la pratica per i rimborsi a chi ospita i profughi ucraini. Sabato è infatti stata creata una pagina...

Dopo la lunga attesa, diventa un mistero la questione degli avvisi pubblici necessari per avviare la pratica per i rimborsi a chi ospita i profughi ucraini. Sabato è infatti stata creata una pagina ad hoc sul sito web del dipartimento di Protezione civile, che compare attraverso una ricerca su Google: «Al via la raccolta delle manifestazioni di interesse», si legge nell’anteprima della pagina, e poi «Offrire misure di accoglienza diffusa e di accompagnamento per l’integrazione e l’autonomia alle persone provenienti dall’Ucraina». Cliccando sul link, però, la pagina web in realtà non si apre. Sono due gli atti della Protezione civile che sono attesi da giorni. Il primo è appunto l’avviso pubblico per raccogliere i progetti di associazioni ed enti per la cosiddetta rete della “accoglienza diffusa”, a cui possono prendere parte indirettamente anche i privati che intendono accogliere i profughi in casa, che prevede un rimborso giornaliero di 33 euro a persona ospitata. L’altro atto è l’apertura della piattaforma attraverso cui gli ucraini che hanno trovato un’autonoma sistemazione possono richiedere il contributo di 300 euro al mese per tre mesi, 150 euro per i minori.