Protezione civile, Marsilio presenta il nuovo direttore

L’AQUILA . Viene presentato stamattina, alle 11 a Palazzo Silone dell’Aquila, il nuovo direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile abruzzese. Mauro Casinghini, 50enne romano, ha ricoperto l’...
L’AQUILA . Viene presentato stamattina, alle 11 a Palazzo Silone dell’Aquila, il nuovo direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile abruzzese. Mauro Casinghini, 50enne romano, ha ricoperto l’incarico di direttore generale del corpo italiano di soccorso del Sovrano militare Ordine di Malta e dipendente della Presidenza del Consiglio dei Ministri-dipartimento della Protezione civile. È stato nominato dalla giunta regionale e il neo incarico in Abruzzo – che ha durata triennale – è stato conferito attraverso un avviso di selezione pubblica. Verrà retribuito con 115mila euro lordi l’anno e nei mesi scorsi c’erano state polemiche per l’iter del bando sul quale poi si è dovuto pronunciare il capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli. Nella conferenza stampa odierna convocata dal governatore Marco Marsilio, viene quindi presentata la nuova figura al vertice dell’Agenzia di protezione civile.
Casinghini, laureato in Coordinamento delle attività di Protezione civile e successivamente in Rischio ambientale e Protezione civile, nel corso della carriera ha ricoperto numerosi incarichi, tra i quali il supporto al comitato tecnico scientifico per l'emergenza epidemiologica da virus Sars-Cov-2, consulente per la Protezione civile del Comune di Roma capitale e consulente della Protezione civile della Regione Lazio per l'organizzazione del volontariato.
«Sono un uomo della protezione civile», dichiarava in una passata intervista rilasciata a Salernonews24. «Faccio un lavoro che mi piace, trasmette molto la sensazione di essere d’aiuto. Quando spegni un incendio e vedi una pianta restare verde o vedi venir fuori dall’acqua un uomo vivo, salvo, è davvero una soddisfazione». Frasi significative che delineano il suo pensiero. E poi il suo impegno nell’Ordine di Malta, fondato nel 1970, con i suoi cinquemila volontari operante senza scopo di lucro nell’ambito della protezione civile, emergenze sociali, soccorso sanitario con attività, dunque, di primo soccorso, pronto soccorso, svolgendo la propria attività attraverso l’apporto di professionalità volontarie, medici, infermieri, soccorritori, volontari specializzati o generici, dando vita ad attività di formazione, sociali ed assistenziali: «È un ente sovrano, internazionale, che ha sviluppato un suo corpo di soccorso. È una scommessa che mi ha affascinato, da subito ci siamo trovati ad affrontare le emergenze nel Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo». Nel 2008 c’è stata l’emergenza migranti nello stretto di Messina, e qui, in collaborazione con la Marina militare, la guardia costiera e la guardia di finanza sono stati messi in salvo oltre 34mila persone e assistite, dal punto di vista sanitario, circa 155mila. Nel 2009 si è verificata, poi, l’emergenza del terremoto dell’Aquila. Poi è stata la volta degli aiuti nel Sud est asiatico.
Il suo messaggio è chiaro: «Quello che oggi è un incendio, domani sarà causa di alluvioni e quel che si brucia in un’ora si ricostituisce in dieci anni». Varrebbe la pena», è il monito del neo direttore Casinghini, «di amare il nostro mondo». (a.s.)

