Prove di fusione tra Popoli, Collepietro e San Benedetto

13 Dicembre 2014

Dopo il progetto, al via gli incontri con la cittadinanza aperti anche agli altri Comuni della Valle Peligna

POPOLI. Le amministrazioni comunali di Popoli, Collepietro e San Benedetto in Perillis stringono i tempi sul processo di fusione dei tre comuni avviato qualche mese fa. La nuova pianificazione adottata dai primi tre cittadini è quella di incontrare pubblicamente i residenti dei tre comuni, prima con incontri separati nelle rispettive municipalità e poi con un comune meeting, allargato anche ai sindaci degli altri comuni della Valle Peligna che hanno avanzato l’ipotesi di volersi unire a questa straordinaria iniziativa. Alla stesura del progetto hanno partecipato anche gli esponenti del movimento Ripensiamo il territorio «che sta fattivamente collaborando», spiega l’assessore delegato del comune di Popoli Giovanni Diamante, «mettendo a disposizione tutto il patrimonio di conoscenza che si è costruito nel corso degli anni. In un vertice si è discusso degli incontri avuti nelle ultime settimane con il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso e l’assessore Mario Mazzocca e sulla determinata volontà della Regione Abruzzo a produrre la legge necessaria a normare i processi di fusione che stabilisca modi, tempi e benefici per i comuni interessati».

Il programma di iniziative da mettere in atto tiene anche conto che per i comuni di Collepietro e San Benedetto in Perillis la prossima scadenza elettorale sarà quella della primavera 2015 e dunque, essendo la decisione della fusione subordinata allo svolgimento di un referendum comunale, queste municipalità dovranno portare presto all’approvazione dei loro consigli comunali l’indizione del referendum consultivo.

«Siamo soddisfatti», afferma Gianni Natale a nome del movimento Ripensiamo il Territorio, «di collaborare alla realizzazione di questo progetto. Il mettere in pratica quanto stiamo da anni promuovendo sul territorio sta finalmente smuovendo gli interessi delle comunità abruzzesi. L’esperienza che stanno conducendo Popoli, Collepietro e San Benedetto in Perillis sta vivacizzando la riflessione di molti comuni che cominciano a intravedere questa come possibilità per uscire dalla stagnazione di una crisi sociale ed economica sempre più stringente. L’interesse dei comuni del circondario come Pratola Peligna», prosegue Natale, «o le spinte di cittadini della Valle Peligna che chiedono di essere della partita, ci fanno sperare».

«Scelta la strada della fusione», conclude Diamante, «è necessario coinvolgere le popolazioni nella progettazione del futuro. Siamo coscienti delle difficoltà che ci aspettano, ma siamo certi che le opportunità che potremo cogliere con la fusione potranno ridare vigore e risorse alle nostre comunità».

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