Provincia: «Doppi turni al Marconi: le sedi pronte entro il 5 ottobre»

15 Settembre 2021

PESCARA. «Entro i primi di ottobre, forse il 5, sarà pronta anche la sede dell’ex Fater di via Volta in fase di ristrutturazione. E tra domani e venerdì riconsegneremo i locali dell’ex Accademia...

PESCARA. «Entro i primi di ottobre, forse il 5, sarà pronta anche la sede dell’ex Fater di via Volta in fase di ristrutturazione. E tra domani e venerdì riconsegneremo i locali dell’ex Accademia musicale di via dei Peligni dove manca solo una scala antincendio».
Sono le promesse del presidente della Provincia, Antonio Zaffiri, a una delegazione composta da Francesca Cantagallo, studentessa del Marconi e Federico Proterra (Consulta) e tre genitori, Gabriella Febo, Antonella Lyoi e Antonio Martino, durante l’incontro di ieri mattina davanti ai cancelli del Marconi, prossimo all’abbattimento. Un vertice (richiesto dagli studenti) chiarificatore (in piedi e presidiato dalla polizia) che per ora ha placato gli animi. Zaffiri, accompagnato dall’ingegner Luigi Urbani, dal 2018 dirigente dell’Area tecnica dell’ente provinciale, ha ripercorso l’iter che ha portato alla situazione attuale e spiegato che «già nel dicembre 2020 avevamo informato la dirigenza scolastica sull’inagibilità dell’istituto». Però la «mancata comunicazione dei provvedimenti a tutti i soggetti interessati», ha scatenato vigorose proteste in strada, l’ultima lunedì scorso, con studenti e genitori in lotta fianco a fianco. E tra i docenti, c’è chi è arrivato allo sciopero della fame per ribadire che «l’edificio si può recuperare, non è necessaria la demolizione». E invece, no. Secondo il pool tecnico, coordinato da Urbani, «la resistenza del calcestruzzo» con cui è stato costruito l’immobile più di 50 anni fa, «non è adeguato alle attuali normative, la struttura portante ha perso la duttilità». In parole più crude, lo stabile poteva «crollare in caso di sisma». Il pericolo scampato di oggi avrebbe radici lontane sette anni con «le verifiche strutturali del 2014» che già segnalavano le prime carenze. Nel 2018, subito dopo l’insediamento, Urbani fa partire ulteriori rilievi e scatta la chiusura della scuola per inagibilità. I primi di ottobre dovrebbero arrivare le ruspe, due settimane dopo dovrebbe essere completato l’abbattimento del vecchio monoblocco. La ricostruzione (per complessivi 15 milioni) che partirà a dicembre, è prevista entro un anno, se verrà rispettata la tabella di marcia. Ma intanto siamo a oggi. Con 450 ragazzi “senza scuola” su complessive 1600 unità, tra studenti, docenti e personale Ata, che manifestano in strada mentre tanti loro compagni fanno lezione all’Alberghiero De Cecco (dove lunedì si è registrato il distacco di una lampada mentre al liceo Classico un genitore, Silvio Feliciani, denuncia problemi di spazi) e alla Di Marzio. Alla ex Fater, 1.500 metri quadri di superficie riservati alla scuola su 4.500, sono destinate 15 classi. Zaffiri ha assicurato che «i trasporti aggiuntivi della Tua ci sono e le classi nell’ex Fater saranno dislocate al piano terra, nei locali dell’ex mensa aziendale, dove c’è il ricambio d’aria con le finestre e le uscite di sicurezza». In programma un vertice tra studenti, Tua e Provincia, a giorni, per i dettagli sui trasporti urbani. (c.co.)