Provincia, in 543 alle urne per eleggere il Consiglio

14 Gennaio 2017

Si vota dalle 8 alle 20, poi lo scrutinio In corsa 26 candidati, i posti sono 12

PESCARA. Oggi, due rinvii per il maltempo, finalmente si vota per il rinnovo del consiglio provinciale. Le urne saranno aperte dalle 8 alle 20. Si voterà nella sala Tinozzi del palazzo della Provincia. Lo scrutinio dovrebbe svolgersi subito dopo la chiusura delle urne, quindi a partire dalle 20.

Sono chiamati alle urne sindaci e consiglieri dei Comuni della provincia pescarese, in tutto 543 elettori.

Secondo la legge Delrio, il consiglio provinciale viene eletto in secondo grado a suffragio ristretto solo da parte dei sindaci e dei consiglieri comunali della provincia interessata. Anche il diritto di voto passivo è stato ristretto agli stessi soggetti. Vi è inoltre un’altra caratteristica molto particolare in questo tipo di elezione: non tutti i voti espressi valgono allo stesso modo. Infatti il voto è ponderato secondo il numero di abitanti che il singolo consigliere comunale o sindaco è chiamato a rappresentare. Quindi, ad esempio, il voto di un consigliere di un paese con un numero di abitanti sotto i 3.000 (che in provincia di Pescara sono 28) ha un indice di ponderazione 38, e dunque vale molto meno rispetto a quello del Comune capoluogo, che ha l'indice di ponderazione 1.060 Nella nuova Provincia non si eleggono contemporaneamente il consiglio e il presidente. Infatti, la durata in carica del Consiglio è di soli 2 anni, mentre il presidente rimane al suo posto per 4 anni. I consiglieri da eleggere sono 12, essendo quella di Pescara una Provincia intermedia, con il diritto di elezione di 12 consiglieri, appunto.

Le liste sono tre: quella di centrosinistra, «Provincia in Comune con Di Marco presidente», quella di centrodestra «Forze di libertà», e quella del Partito socialista italiano, che si presenta per la prima volta alle elezioni provinciali. I candidati sono complessivamente 26, di cui 21 maschi e 5 femmine. Il candidato più giovane è una donna: Vanessa Combattelli, del 1998, della lista «Forze di libertà».

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