Provincia, non c’è ancora l’intesa sui nomi di De Luca e De Martinis

24 Novembre 2021

Nuova fumata nera dalla riunione tra i partiti per la scelta dei candidati alla presidenza e al consiglio Braccio di ferro tra Lega e Forza Italia anche sulle giunte di Pescara e Montesilvano. Oggi nuovo round 

PESCARA. Un’altra fumata nera è uscita ieri sera dal vertice dei partiti del centrodestra per la scelta del candidato alla presidenza della Provincia. L’accordo non è stato ancora trovato e oggi, alle 12,30, è previsto un nuovo round.
LA RIUNIONE. Ieri pomeriggio, i quattro partiti del centrodestra sono tornati ad incontrarsi per decidere il nome del presidente e dei candidati consiglieri. Erano presenti per la Lega il coordinatore provinciale Lino Galante, il capogruppo regionale Vincenzo D’Incecco e il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli; per Forza Italia il coordinatore provinciale e presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il capogruppo in Comune Roberto Renzetti; per Fratelli d’Italia i coordinatori provinciale e comunale Stefano Cardelli e Roberto Carota e il capogruppo regionale Guerino Testa; per l’Udc il coordinatore cittadino Vincenzo Serraiocco.
Si pensava che il vertice potesse essere risolutivo. Invece, dopo circa due ore di riunione si è registrato l’ennesimo nulla di fatto.
IL CERCHIO SI RESTRINGE. Ma ora il numero dei possibili candidati si fa ancora più ristretto. In pole position per la presidenza sono rimasti il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, indicato dalla Lega e il primo cittadino di Manoppello Giorgio De Luca, molto gradito a Forza Italia. In posizione più arretrata ci sarebbe anche il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, sostenuto da Fratelli d’Italia.
Difficile dire, al momento, chi potrà spuntarla. Dallo scenario emerso ieri sera, né la Lega e né Forza Italia sembrano intenzionati a fare un passo indietro. Ma in ballo c’è dell’altro.
scontro sulle giunte. L’accordo sul nome del candidato presidente della Provincia non si è ancora trovato perché c’è uno scontro in atto tra i partiti sui rimpasti delle giunte di Pescara e Montesilvano. A Pescara, la Lega chiede dalla primavera scorsa un altro assessorato, visto che i consiglieri sono diventati nove. Ma il sindaco Carlo Masci finora ha tergiversato e ha affidato la grana del rimpasto ai partiti del centrodestra.
Lo stesso ha fatto il sindaco Ottavio De Martinis con Montesilvano. In quest’ultimo caso è Fratelli d’Italia a spingere per ottenere almeno due assessorati e la sostituzione del presidente del consiglio comunale, leghista, con un suo uomo. Ma anche lì resta tutto fermo.
Ieri sera, al termine della riunione, sia Antonelli che Sospiri hanno ammesso che i nodi da sciogliere sono innanzitutto quelli delle amministrazioni comunali. Insomma, se non si trovano gli accordi su Pescara e Montesilvano, difficilmente potrà uscire il nome del candidato per le provinciali.
corsa contro il tempo. Ma il tempo rimasto a disposizione è davvero poco. Sabato e domenica si dovranno presentare le liste con i nomi dei candidati. Le elezioni per scegliere il presidente e il consiglio provinciale si svolgeranno sabato 18 dicembre, dalle 8 alle 20, nella sede della Provincia. Hanno diritto al voto tutti i sindaci e i consiglieri comunali dei 46 Comuni della provincia in carica alla data delle elezioni.
Possono essere eletti come presidente, in sostituzione dell’uscente Antonio Zaffiri, i sindaci in carica alla data delle elezioni. Possono essere candidati alla carica di consigliere i sindaci e i consiglieri in carica nei Comuni del Pescarese.
Nelle liste nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento del numero dei candidati. In caso contrario, l’ufficio elettorale provvederà a ridurre la lista cancellando i nomi dei candidati appartenenti al sesso più rappresentato, procedendo dall’ultimo della lista.
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