Provincia, ridotte le richieste di danni per i cinghiali

10 Settembre 2015

PESCARA. La Provincia prova a fare un bilancio delle attività di controllo delle popolazioni di cinghiali nella provincia, dopo l'approvazione del piano di gestione quinquennale (prima provincia in...

PESCARA. La Provincia prova a fare un bilancio delle attività di controllo delle popolazioni di cinghiali nella provincia, dopo l'approvazione del piano di gestione quinquennale (prima provincia in Abruzzo) e di quello triennale 2015-17.

Il presidente Antonio Di Marco si dice soddisfatto dei risultasti raggiunti nei primi tre mesi (maggio-luglio) di selecontrollo portato avanti insieme con l'Ambito territoriale di caccia (Atc) di Pescara. Il piano quinquennale si prefigge di ridurre la spesa per il risarcimento danni provocati dai cinghiali da 334mila euro a 134mila fino al 2019. «L'obiettivo» evidenzia Di Marco «è stato già raggiunto e superato per il periodo in considerazione: si è passati da 282 richieste di risarcimento a 174 con una riduzione del 38%. Quest'ultimo dato, se rapportato alla spesa per il risarcimento dei danni, potrebbe consentire una riduzione per il 2015, pari a circa 127 mila euro, ovvero quasi i 2/3 dei risultati previsti alla scadenza del piano». Modalità e strumenti di intervento sono stati approntati dal settore Ambiente e Pianificazione territoriale della Provincia in collaborazione degli Atc. Anche il piano dell'attività di selecontrollo delle popolazioni di cinghiale è stato potenziato rispetto agli anni precedenti in relazione all'ampliamento del territorio di sottoposto a controllo e comunque operando con una task force di cacciatori selezionati su diretta richiesta degli agricoltori.

«Il principio che ci ha guidati» dice Di Marco «è stato quello di legare il cacciatore al territorio, rendendolo partecipe della corretta gestione della specie, preservando le colture agricole. Per questo abbiamo coinvolto, in riunioni settimanali, anche le associazioni di agricoltori». (w.te.)