Provincia senza fondi «Servono 37 milioni»

26 Febbraio 2017

Il presidente Di Marco ha chiesto ai parlamentari un intervento sul governo Mancano le risorse per strade e scuole dopo le emergenze legate a neve e sisma

PESCARA. Per affrontare i danni provocati da maltempo e terremoto la Provincia di Pescara ha bisogno di almeno 37 milioni di euro. E cioè, nel dettaglio, occorrono 31 milioni e 200 mila euro per sistemare la viabilità provinciale mentre per intervenire nelle scuole superiori servono 6 milioni 140mila euro. È un conto salatissimo quello che la Provincia dove pagare per superare la fase di emergenza di questo primo scorcio dell’anno ma i fondi non ci sono e ieri il presidente Antonio Di Marco si è rivolto ai parlamentari per far arrivare il suo Sos al governo. Nel corso di un incontro ha esaminato le questioni da risolvere con Andrea Collettini, Antonio Castricone, Vittoria D’Incecco e Gianluca Fusilli.

I problemi di Palazzo dei marmi non sono legati unicamente a questa fase, in cui tutto è più complicato per via della neve e del sisma. La Provincia versa in condizioni drammatiche anche per via della legge di stabilità 2017 e per effetto della legge Delrio: un mix micidiale per l’ente che, di pari passo con l’attuazione della riforma, si è trovato con le casse sempre più vuote. Di Marco ha sollecitato «la modifica della legge di stabilità e una serie di correttivi alla legge Delrio, per restituire dignità alla Provincia, incaricata di svolgere funzioni fondamentali per i cittadini», occupandosi di scuole e strade. I parlamentari presenti hanno sottoscritto una dichiarazione nella quale si impegnano a sostenere la battaglia portata avanti dall’Unione delle Province d’Italia che sollecita al governo l’assegnazione di almeno 250 milioni aggiuntivi per l’esercizio delle funzioni fondamentali e almeno 300 milioni del fondo Anas per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali. Si chiede anche di lasciare nei bilanci delle Province i risparmi derivanti dal taglio dei costi della politica, visto che presidenti e consiglieri prestano la propria attività gratuitamente: questi risparmi», ribadisce Di Marco, «vanno essere messi a disposizione delle comunità. In più servono «interventi normativi per garantire autonomia organizzativa e vanno cancellate le sanzioni per chi ha sforato il patto di stabilità».

Da Colletti, che ha parlato della difficoltà di intercettare fondi, è arrivata una proposta provocatoria ai «rappresentanti delle Province che dovrebbero dimettersi in massa, così gli enti andrebbero in mano a commissari prefettizi, ma voglio vedere se questi accetteranno». D’Incecco si è impegnata a «coinvolgere il capogruppo Pd Ettore Rosato, il sottosegretario Paola De Micheli e Chiara Braga, responsabile Pd per l’Ambiente, per chiedere un impegno straordinario, facendo capire che il decreto terremoto è insufficiente. Dobbiamo ottenere il massimo possibile, stando uniti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA