Provincia, una sfida a tre per il posto di presidente

PESCARA. Sarà una sfida a tre per la poltrona di presidente della Provincia. La conferma è arrivata ieri, ultimo giorno per presentare le candidature, cioè 20 giorni prima del voto. I nomi dei...
PESCARA. Sarà una sfida a tre per la poltrona di presidente della Provincia. La conferma è arrivata ieri, ultimo giorno per presentare le candidature, cioè 20 giorni prima del voto. I nomi dei sindaci che correranno per sostituire il dimissionario Antonio Di Marco sono quelli già resi noti nei giorni scorsi. Si tratta di Luciano Di Lorito, alla guida dell’amministrazione di Spoltore, appoggiato dal Pd (ha presentato la candidatura con 103 firme); Vincenzo Catani, primo cittadino di Picciano, sostenuto dalla lista Abruzzo insieme di Donato Di Matteo (111 le firme presentate); Antonio Zaffiri, sindaco di Collecorvino, lanciato dal centrodestra ricompattato per l’occasione (109 firme). La presentazione di quest’ultimo avverrà questa mattina, in una conferenza stampa convocata da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Udc e Azione politica.
Il centrosinistra, invece, si presenta diviso con due candidati alla presidenza. Nonostante i contatti, Pd e Di Matteo non sarebbero riusciti a trovare un accordo su un singolo nome. L’ipotesi di un terzo candidato, Lanfranco Chiola sindaco di Cugnoli, è tramontata definitivamente nei giorni scorsi. Lo stesso Di Marco ha deciso di sostenere la candidatura di Di Lorito. «Con lui», ha scritto su Facebook, «la Provincia potrà continuare ad essere un luogo di incontro istituzionale e non di scontro politico e proseguire le attività progettuali avviate negli anni scorsi».
Differenti gli obiettivi annunciati da Catani. «La mia», ha dichiarato, «è una candidatura che nasce sotto il segno della discontinuità della gestione di Marco. Faremo meno foto di scuole e nastri, garantendo più programmazione e sicurezza degli edifici scolastici e mettendo più asfalto sulle strade». Zaffiri, invece, si definisce «un candidato molto sociale». «Ci sono tanti amici amministratori», ha commentato, «che si ritrovano e condividono una proposta di governo fatta non per alimentare carriere, ma per risolvere i problemi dei nostri territori».(a.ben.)
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