Provincia, vita dura personale all’osso
In 4 anni il numero dei lavoratori è sceso del 35 per cento Tagliati anche i servizi di pulizia, cancelleria e carta igienica
PESCARA. L’ultimo servizio sacrificato sull’altare dei tagli nella pubblica amministrazione è il portierato: agli uscieri che un tempo presidiavano l’ingresso della Provincia oggi si sostituiscono gli agenti della polizia provinciale. Un servizio di sicurezza armato, divenuto indispensabile dopo l’impennata di furti nelle stanze del Palazzo dei marmi a danno di politici e dipendenti. Ma non in tutti i settori è andata così bene: se in tempi di spending review e riforma Delrio la sostituzione dei portieri con i poliziotti è quasi un lusso per il bistrattato ente di secondo livello, a piangere per la penuria di uomini e mezzi sono un po’ tutti gli uffici: dall’informatica al lavoro, dallo staff al personale e alla ragioneria. Senza contare le ore tagliate alle imprese di pulizia e le spese cassate in bilancio per beni come carta igienica, risme o cancelleria.
I dipendenti che si incontrano tra i corridoi semivuoti ripetono da mesi la solita cantilena: «Non è vero che le Province non esistono più: continuiamo a svolgere le stesse funzioni di prima, ma con la metà delle risorse umane e strumentali a disposizione».
Si calcola che in 4 anni, dal 2011 a oggi, i lavoratori pubblici regolarmente contrattualizzati siano passati da 408 a 268 con una sforbiciata netta di circa il 35 per cento. Tra mancati rimpiazzi, accelerazioni al pensionamento, mobilità e mancati rinnovi, tutti i settori dell'Ente sono stati coinvolti dalla scure dei tagli al personale. Solo i dirigenti, i cui stipendi rappresentano la parte più alta del costo del lavoro dipendente, sono passati dagli 8 del 2011 ai 4 del 2015. Un taglio di risorse che ha comportato inevitabilmente un ridimensionamento dei servizi. Il tutto unito a un bilancio approvato soltanto alla fine di settembre, sul filo di lana e quindi con i fondi vincolati fino a una manciata di giorni fa.
Succede così che nell’anno zero della legge Delrio per riparare un computer o per tamponare un blocco nella rete informatica bisogna chiamare un familiare oppure fare ricorso agli amici degli amici, in grado di risolvere il problema a costo zero perché in servizio non ci sono più ingegneri informatici. Accade anche che i bagni della Provincia da regolamento possono essere puliti una sola volta al giorno, al mattino, e che non ci sono soldi a sufficienza per l’acquisto di carta igienica o salviettine. All'affissione di manifesti per promuovere iniziative pubbliche ed eventi spesso si sostituisce la comunicazione sul web e sui social network. E pazienza se il pensionato ha poca dimestichezza con la tecnologia e se la rabbia di chi lavora in Provincia fa i conti con l’indifferenza del resto della cittadinanza che sembra aver rimosso quel palazzone maestoso in piazza Italia con gli uffici della Prefettura all'interno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

