«Provo rabbia: so che presto sarà libero»

25 Novembre 2015

Uno dei feriti negli incidenti provocati dalla Mercedes è Roberto Iannelli, di Montesilvano, che si occupa di impianti di sicurezza. Era sulla Citroen Berlingo che si è vista piombare addosso l’auto...

Uno dei feriti negli incidenti provocati dalla Mercedes è Roberto Iannelli, di Montesilvano, che si occupa di impianti di sicurezza. Era sulla Citroen Berlingo che si è vista piombare addosso l’auto con l’albanese. Iannelli ha a che fare tutti i giorni con il problema dei furti in abitazione, fortemente sentito in zona, e parla dei ladri come di «persone senza scrupoli e senza rispetto per la vita altrui. Sanno come muoversi», dice. «Con i loro mezzi riescono a seminare le macchine delle forze dell’ordine e quel ragazzo era certp che di fronte a una serie di incidenti i carabinieri avrebbero dovuto fermarsi a soccorrere i feriti. Quando me lo sono trovato di fronte andava a 100 all’ora, ha scartato la coda e voleva infilarsi in un varco ma non c'era lo spazio. Se fossi passato di lì un secondo prima sarei morto. Non ho avuto paura», prosegue, «neppure in quegli istanti, quando mi è scoppiato l’air bag in faccia. Ho provato rabbia e delusione perché ho pensato ai carabinieri, che rischiavano la vita per fermarlo e sapevo che sparavano con coscienza». Per Iannelli i danni sono enormi. «Il mio furgone è distrutto, da buttare, non posso lavorare. Nello stesso tempo so che il giovane non starà dentro più di una settimana. Per andare in galera ci vuole quasi la raccomandazione, ma non è più possibile andare avanti così. C'è poco da essere razzisti o giustizialisti, bisogna essere realisti».