Provocò l’incidente mortale Il 5 novembre il rito abbreviato

25 Settembre 2019

Tocco da Casauria. Accolta la richiesta del 30enne che guidava l’auto su cui morì Caterina Pettinella Era la sera dell’11 giugno 2018: con loro una coppia di sposi in viaggio di nozze, finita in ospedale

TOCCO DA CASAURIA. Sarà giudicato con il rito abbreviato L.L., il 30enne di Tocco da Casauria che la sera dell’11 giugno 2018, alla guida della propria auto - una Giulietta Alfa Romeo nuova e potente - finì contro un muro, causando la morte di Caterina Pettinella, 25anni, e il ferimento di una giovane coppia australiana che si trovava in Abruzzo in viaggio di nozze.
Ieri mattina, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Pescara, Elio Bongrazio, ha accolto la richiesta presentata dall'avvocato Sergio Della Rocca, difensore del 30enne, di procedere con il rito abbreviato.
In particolare, il legale di L. L. aveva chiesto il rito abbreviato condizionato all'esame testimoniale di un tecnico, ma l'istanza è stata rigettata dal gup Bongrazio ritenendo che l'esame del teste non sarebbe stato risolutivo. Si procederà quindi con il cosiddetto abbreviato secco, come chiesto dalla difesa in alternativa all'abbreviato condizionato.
Nella precedente udienza era stata anche avanzata una richiesta di patteggiamento, ma, di fronte alla proposta della difesa di L.L. di patteggiare una pena di 3 anni e 10 mesi, il pubblico ministero Paolo Pompa aveva opposto un fermo diniego ritenendo - con soddisfazione delle parti civili - la pena del tutto esigua.
L’imputato deve rispondere di omicidio stradale e lesioni plurime stradali gravi «per avere cagionato, per colpa, la morte di Caterina e lesioni personali gravi» agli altri due passeggeri, «tali da porli entrambi in pericolo di vita».
Sempre secondo l'accusa, L.L. guidava «ad una velocità doppia rispetto a quella massima consentita su un tratto di strada urbana» e si mise alla guida in stato di ebbrezza (il tasso alcolemico del 30enne era pari 0,9 grammi/litro). Quella notte, Caterina era insieme alla coppia di sposini, arrivati a Tocco da Casauria durante il viaggio di nozze per trascorrere qualche giorno con i parenti prima di partire per la Grecia, il giorno dopo. Attorno alle 23, prima di tornare a casa, Caterina e gli sposi salirono sulla Giulietta Alfa Romeo condotta dall’amico per un breve giro. Ma nella zona del convento, in contrada Osservanza di Tocco da Casauria, l’auto, nell’affrontare una curva a destra lungo una stradina stretta e in salita, sfrecciò dritta, andandosi a schiantare contro un muro di contenimento di un terrapieno.
Le parti civili già costituite e risarcite, ossia i genitori e la sorella di Caterina, sono assistite dagli avvocati Matteo Cavallucci e Giovanna Cappola. I coniugi australiani, non ancora risarciti, sono invece rappresentati dall'avvocato Carlo Masci.
Si torna in aula il prossimo 5 novembre per la discussione e probabilmente la sentenza.
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