Provocò una frana, sequestrati i beni di un imprenditore

22 Aprile 2015

È accusato di disastro colposo per uno smottamento che ha danneggiato diverse case. Chiesto il processo

SPOLTORE. Era finito sotto accusa per aver provocato una frana che aveva danneggiato diverse abitazioni nel comune di Spoltore in località Tratturo. Per l’imprenditore Federico D’Agostino, di origine belga e residente a Città Sant’Angelo ma irreperibile, è arrivato adesso il provvedimento del gip che ha ordinato il sequestro conservativo dei beni personali dell'imprenditore e della moglie Barbara Di Blasio e di due società riconducibili all’uomo. Inoltre, dopo le indagini degli uomini della Forestale, il pm Gennaro Varone ha chiesto il rinvio a giudizio per disastro colposo per lui e per la moglie. L’imprenditore, a oggi, è ancora irreperibile ed è ancora ricercato dagli uomini della Forestale e sulla vicenda si è espressa anche la Cassazione che ha confermato il divieto di espatrio per l’uomo. Nel frattempo, il gip Maria Carla Sacco ha ordinato il sequestro conservativo dei beni perché, com’è scritto nel provvedimento, «può ritenersi sussistente anche il presupposto del periculum in mora per la perdurante condotta di entrambi gli imputati elusiva delle obbligazioni civili derivanti dall’illecito soprattutto in considerazione del trasferimento all’estero degli interessi personali». Secondo l’accusa D’Agostino avrebbe effettuato un intervento edificatorio con continui sbancamenti di una collina per la realizzazione di alcuni capannoni industriali. Lo sbancamento di terreno avrebbe causato, sempre secondo il pm, il cedimento del pendio e danneggiato alcune abitazioni. Secondo la ricostruzione emersa durante le indagini, una volta realizzati e venduti i capannoni industriali l’imprenditore, in coincidenza con la frana, avrebbe acquisito la residenza all’estero abbandonando l’Italia. L’uomo è infatti ancora ricercato dalla Forestale. (p.au.)

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