Psicologi e avvocati per le vittime

Un’ispettrice di polizia e una collega dei carabinieri curano la “prima accoglienza”
PESCARA. La "prima accoglienza" al Gav viene curata (gli uffici sono operativi dal 20 ottobre scorso) da una ispettrice della polizia che opera con una collega dei carabinieri. Per la migliore attuazione del progetto sono stati coinvolti gli psicologi dell'Università d'Annunzio, con i quali saranno avviati protocolli informativi, e gli avvocati del foro locale, che faranno riferimento alla collega Matilde Cionini, pronti a donare la loro professionalità in favore delle vittime in una fase anticipata rispetto a quella dibattimentale. I locali sono stati arredati con gusto e in maniera meno informale dalle architette Sabrina Candeloro e Mariaelena D'Ettorre, arricchiti con le fotografie di Romina Remigio che, come tutti, ha voluto offrire gratuitamente il suo contributo. All'inaugurazione, anche se nel rispetto della sicurezza, hanno partecipato molte autorità civili e militari: il presidente del tribunale Angelo Bozza, il presidente della Corte d'appello dell'Aquila, Fabrizia Francabandera, il procuratore di Vasto, Giampiero Di Florio, il pm Rosangela Di Stefano, e il prefetto Giancarlo Di Vincenzo che ha avuto un ruolo importante nell'iniziativa. E poi il presidente dell'Ordine degli Avvocati, Giovanni Di Bartolomeo, l'assessore comunale alle politiche sociali, Adelchi Sulpizio, il comandante dei carabinieri, colonnello Eduardo Gambardella, il capo della mobile Dante Cosentino, della municipale Danilo Palestini, e l'arcivescovo di Pescara, Tommaso Valentinetti, che ha dato la sua benedizione all’innovativa iniziativa, prima nel suo genere in una Procura. (m.cir.)

