Pubblicità abusiva, cinque multe e ventuno diffide

9 Agosto 2017

Impianti privi di autorizzazione nelle vie Moro, Cavallotti, Leopardi e Chiarini E dopo i controlli, la polizia municipale notifica sanzioni per 7.200 euro

MONTESILVANO. Impianti pubblicitari, controlli a tappeto della polizia locale che ha rilevato diverse irregolarità e notificato oltre venti diffide. Obiettivo: riorganizzare il sistema delle affissioni pubbliche con la collaborazione dell’ufficio autorizzazioni insegne e impianti pubblicitari, che ha avviato una serie di operazioni di verifica e regolamentazione.
«Nei mesi scorsi», osserva l’assessore alla Polizia municipale, Valter Cozzi, «abbiamo condotto un’attività di controllo su tutto il territorio municipale per accertare la regolarità delle autorizzazioni relative agli impianti pubblicitari. Sono stati individuati diversi casi di irregolarità». Tant’è che l’ufficio impianti pubblicitari ha notificato ventuno lettere di diffida, nelle quali si chiede la rimozione degli impianti sprovvisti di autorizzazione.
Sulle ventuno diffide inviate, solo in cinque hanno finora ottemperato alle richieste, provvedendo autonomamente alla rimozione. La polizia comunale ha quindi elevato sedici sanzioni, per un ammontare complessivo di 7mila 200 euro circa. Ora il Comune provvederà alla rimozione degli impianti non autorizzati, addebitando le spese ai contravventori. Gli impianti al centro delle diffide si trovano tra via Aldo Moro, via Leopardi, via Cavallotti e via Chiarini.
«Si tratta di un’azione» riprende Cozzi, «condotta con il preciso intento di sensibilizzare e invitare le imprese a rispettare le regole. Già in passato, avevamo avviato un’iniziativa di controllo e rimozione degli impianti di formato 6x3. Mentre oggi ci stiamo concentrando su quelli di altro formato. Questa operazione si affianca anche all’affidamento, completato all’inizio dell’anno, per mezzo di apposito bando pubblico, della concessione del servizio relativo alle preinsegne e le transenne parapedonali. Anche il bando ha consentito di riportare ordine in un settore che da troppi anni era abbandonato a se stesso senza norme chiare e precise. Continueremo in questa direzione» continua Cozzi, «proseguendo nei controlli a tappeto su tutto il territorio, con lo scopo di tutelare chi rispetta le regole, richiedendo le necessarie autorizzazioni». (cr.pe.)
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