Pubblicità abusive, parte la causa da 850 mila euro
Il sindaco Maragno toglie le insegne, appioppa multe e lancia un nuovo bando Ma l’ex gestore chiede i danni: «Illegittima la rescissione del nostro contratto»
MONTESILVANO. È una causa da 850 mila euro quella che vede coinvolto il Comune di Montesilvano trascinato davanti al Tar di Pescara dalla società Publi Rotorcinque srl, ex concessionaria degli impianti pubblicitari. Si tratta di una causa che era già approdata in passato nelle aule del tribunale di Pescara e che si era conclusa con una sentenza in cui i giudici evidenziavano il difetto di giurisdizione. Per questa ragione, la società montesilvanese si è rivolta al Tar puntando il dito contro il Comune e chiedendo 850 mila euro di danni. È quanto emerge da una delibera di giunta dello scorso 11 luglio attraverso la quale l’esecutivo Maragno autorizza l’ente a costituirsi in giudizio, affidando la difesa all’avvocato Marina De Martiis, dirigente del settore legale del Comune di Montesilvano.
Ma quali sono le ragioni del maxi risarcimento richiesto da Publi Rotorcinque che, se accolto dal Tar, rischia di dare un’ulteriore stangata alle vuote casse comunali? Da quanto emerge dal documento, «secondo la ricorrente il Comune avrebbe esercitato senza giusta causa il recesso dal contratto di concessione per l’installazione di impianti pubblicitari, non avrebbe esaminato le nuove domande di autorizzazione e/o rinnovo ed avrebbe illecitamente sanzionato impianti conformi alla normativa di legge».
La vicenda ruota intorno al settore degli impianti pubblicitari di Montesilvano dove fino allo scorso anno c’è stata una sorta di anarchia dovuta al fatto che il Comune fosse sprovvisto addirittura di un vero e proprio regolamento aggiornato in materia. Per mettere fine a quella che è stata definita dall’amministrazione Maragno una vera e propria giungla, nell’ultimo anno il Comune si è attivato con una serie di iniziative parallele volte a ripristinare un po’ di ordine e di legalità nel settore. A cominciare dalla rimozione, prima su espresso invito ai titolari e poi coatta, di tutti gli impianti pubblicitari definiti abusivi presenti sul territorio, con annessa sanzione da 4.000 euro per ognuno. Contemporaneamente, il Comune ha emanato un primo bando di gara, andato però deserto, per l’affidamento della gestione del servizio. Il giro di vite contro l’abusivismo è continuato con l’intensificarsi di controlli volti ad individuare e sanzionare i responsabili dell’affissione abusiva di volantini e manifesti pubblicitari. Una manovra che ha visto anche molti commercianti, tra cui il noto Bruno Peca, ricevere una multa da 400 euro e accusare l’amministrazione di lungaggini burocratiche. Dopo l’approvazione del nuovo regolamento sugli impianti pubblicitari, nel mese di febbraio è arrivata infine l’emanazione di un nuovi bandi suddivisi in «affissioni dirette» e «preinsegne e transenne parapedonali», per i quali gli uffici tecnici attualmente sono alle prese con la valutazione delle offerte. È in questo scenario, dunque, che si inserisce la richiesta di risarcimento danni della Publi Rotorcinque srl sulla quale a breve si esprimeranno i giudici del Tar di Pescara.
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