«Punta due volte la terza potrebbe essermi fatale»
«Sono stata punta due volte, da una vespa e da una specie polistes. I medici del pronto soccorso dell'ospedale di Pescara mi hanno detto che la terza potrebbe essermi fatale». Catia Talanga,...
«Sono stata punta due volte, da una vespa e da una specie polistes. I medici del pronto soccorso dell'ospedale di Pescara mi hanno detto che la terza potrebbe essermi fatale». Catia Talanga, pescarese, ricorda esattamente le date in cui la sua vita ha vacillato: il 1 settembre 2011 e, ironia della sorte, il 1 settembre 2012. A distanza di un anno esatto, viene assalita due volte da diverse specie di imenotteri. «La seconda volta ero in moto e mi sono accorta troppo tardi di essere stata assalita dalle vespe alla gamba destra. Quando mi hanno portato al pronto soccorso ballavo sulla sedia», racconta ancora spaventata, «avevo fame d'aria, febbre e affanno. Non riuscivo a respirare, credevo di morire, i medici mi hanno avvertito che alla terza puntura, rischio la vita. Vivo in un perenne stato di ansia perché le api, quando devono pungere, non danno certo il preavviso». Ieri in Comune erano presenti anche Ugo Dezio e Mirella Patone di Pescara; Gino Di Matteo di Pianella; Laura De Sanctis di Spoltore e Renato Vanni di Civitaquana. (c.c.)

