Punto nascita, fronte comune di 15 sindaci

4 Settembre 2014

Da Penne l’invito ai colleghi dei centri vestini per dire no alla chiusura del reparto. Oggi l’incontro

PENNE. Una cordata di sindaci dell’area vestina e del teramano per difendere il punto nascita di Penne. E’ questa l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale pennese, in particolare dalla maggioranza targata Pd e dal segretario cittadino del partito, il consigliere comunale Giancarlo Malachi, che oggi alle 18, incontrerà una quindicina di rappresentanti dei municipi vicini per discutere la questione e individuare azioni utili a scongiurarne la chiusura ratificando un documento da sottoporre all’approvazione delle proprie assemblee civiche. L’appello del primo cittadino di Penne Rocco D’Alfonso è stato subito raccolto dal sindaco di Farindola Ilario Lacchetta che in questi giorni sta coordinando la task force di amministratori, trasversale ad ogni identità politica: l’obiettivo è quello di costituire un fronte comune per tutelare quello che tutti riconoscono come un reparto e un servizio all’utenza strategici.

«Come amministratori di questo territorio», sottolinea Lacchetta, «non possiamo permettere la chiusura del punto nascita dell’ospedale San Massimo, fondamentale per tutta l’area interna, già fortemente svantaggiata a causa di una viabilità inadeguata, mancanza di servizi e alto tasso di disoccupazione. La politica non può permettersi, in nome di una spending review sterile e lontana dai veri sprechi, di punire chi coraggiosamente decide di rimanere nei piccoli centri».

Già nei giorni scorsi il primo cittadino di Penne aveva portato queste istanze sul tavolo del comitato ristretto dei sindaci della Asl di Pescara e successivamente all’attenzione del presidente della V commissione regionale (sanità e sociale), Mario Olivieri, che si era detto d’accordo e vicino ai sindaci vestini, trovando la solidarietà anche del sindaco pescarese Marco Alessandrini e dei colleghi della Val Pescara. Compatto e fermo nella battaglia è il Pd pennese che, attraverso il segretario Malachi, ha sollecitato più volte l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci a rivedere con urgenza le decisioni ancora in via di definizione in seno all’assemblea legislativa abruzzese, riguardo al reparto materno infantile di Penne.

L’argomento spinoso non ha mancato di suscitare polemiche politiche come quella sollevata dal consigliere regionale di opposizione Lorenzo Sospiri che ha accusato il Comune di non opporsi alla possibile soppressione del reparto nascite pennese. «Sospiri», chiosa il sindaco D'Alfonso, «finge di non sapere che l’amministrazione si è sempre battuta a difesa del reparto maternità del nosocomio pennese, anche quando la minaccia di chiuderlo proveniva da governo regionale di cui Sospiri faceva parte».

Claudia Ficcaglia

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