Può ripartire l’iter per il contatto di foce del fiume Alento

Francavilla, l’assessore all’Ambiente Bellomo convoca un incontro pubblico dopo l’istituzione dell’ufficio regionale
FRANCAVILLA. Il contratto di foce Alento si può fare . L’amministrazione comunale ha indetto per venerdì 2 ottobre al Museo Michetti, ore 18, un incontro pubblico che punterà a coinvolgere associazioni ambientaliste, operatori e gestori di impianti balneari e agricoltori, che per le loro conoscenze e attività, hanno a che fare con il fiume Alento.
«Il contratto di foce del fiume Alento ha come obiettivo la riqualificazione del tratto di bacino fluviale che ricade nel territorio comunale» ricorda l’assessore all’Ambiente, Gianluca Bellomo. «Il percorso avviato a gennaio, con una delibera di giunta, si era fermato in attesa della creazione di un ufficio regionale ad hoc per i contratti di foce. Un referente al quale poterci rapportare. Nel corso dell’estate, abbiamo sollecitato l’attivazione e ora sembra che, finalmente, l’ufficio sia stato costituito. E così, abbiamo riavviato il discorso».
In questi giorni, stanno partendo gli inviti rivolti a coloro che il Comune ha individuato come possibili portatori di interessi, ma tutti possono partecipare. «Il primo incontro con la città è aperto a chiunque, per conoscenza del fiume Alento, voglia e possa dare un contributo concreto alla realizzazione della prima fase del progetto» precisa l’assessore. L’idea è di utilizzare lo strumento della partecipazione dal basso per delineare un’analisi conoscitiva del fiume, che verrà poi sintetizzata in apposite schede tecniche.
«Chiaro che nella cabina di regìa ci sarà l’amministrazione» prosegue Bellomo. «In una seconda fase, si terrà un incontro con i soggetti pubblici che hanno competenza sulla foce dell’Alento. L’obiettivo è individuare una strategia finalizzata alla riqualificazione ambientale, passando dalla rinaturalizzazione della foce e dalla riduzione del rischio idrogeologico. L’intento è quello di riportare le persone a vivere il fiume, ritrovando un rapporto che si è perso. Vorremmo che il fiume torni a essere una risorsa per il turismo, anche in considerazione del fatto che stanno per ripartire i lavori per il porto». (g.g.)
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