Quagliariello: sono stato ministro

È stato primo firmatario di ben 28 disegni di legge, più di ogni altro parlamentare eletto in Abruzzo. Disegni di legge tra i quali quelli relativi al nuovo patto fiscale, con l’introduzione dell'aliq...
È stato primo firmatario di ben 28 disegni di legge, più di ogni altro parlamentare eletto in Abruzzo.
Disegni di legge tra i quali quelli relativi al nuovo patto fiscale, con l’introduzione dell'aliquota unica al 20 per cento sui redditi delle persone fisiche e ampliamento della no tax area con modulazione basata sui carichi di famiglia. Eppure, Gaetano Quagliariello, ha un indice di produttività di 74,8 che lo pone al 260° posto tra i 324 senatori, e all’ultimo posto fra gli eletti in Abruzzo.
Senatore, come si spiegano questi dati?
«In questa legislatura all’inizio sono stato ministro, operando dunque per dovere in una sede istituzionale diversa dal Parlamento in ossequio alla separazione dei poteri (in Senato ero tecnicamente ‘in missione’). Poi sono stato coordinatore di un partito, occupandomi, appunto, di coordinare l’attività anche parlamentare dei colleghi, spesso a scapito della mia. Al netto di queste fasi (due anni e mezzo complessivi), nel periodo restante credo di essere stato fra i parlamentari più presenti e assidui, come si può riscontrare anche dalla qualità delle iniziative legislative che ho promosso».
Tra le iniziative legislative che ha promosso e quelle che promuoverà prima della fine della legislatura, a quale si sente più legato?
«Fra tutte, quella per me più importante è il disegno di legge su ricostruzione post terremoto e prevenzione del rischio sismico che presenterò questa settimana e che, ad esempio, è costato quattro mesi di lavoro. Se non si farà della ricostruzione e della sicurezza sismica una priorità nazionale e un volano di rilancio del territorio, questa tragedia, che in Abruzzo dura dal 2009, rischia di affossare definitivamente il nostro Paese e soprattutto le aree che in Parlamento rappresento». (a.bag.)

