Quaglieri chiede la restituzione del telefono

9 Luglio 2024

L’inchiesta sull’assessore-medico, ricorso al Riesame per ottenere l’annullamento del sequestro

L’AQUILA. Il tribunale del Riesame è stato chiamato a decidere sulla restituzione del materiale sequestrato all’assessore regionale Mario Quaglieri, a partire dal telefonino. L’esponente della giunta Marsilio e di Fratelli d’Italia, il più votato in Abruzzo alle scorse elezioni regionali (oltre 11mila 600 preferenze), è coinvolto in un’inchiesta della Procura dell’Aquila con ipotesi di reato che vanno dalla falsità in atti d’ufficio all’abuso d’ufficio in concorso. L’ex sindaco di Trasacco ha in Regione le deleghe a Bilancio e Sport. Nel corso di una perquisizione nella sua abitazione marsicana e in alcuni uffici di Avezzano e del capoluogo di regione, i carabinieri e la Guardia di finanza hanno portato via lo scorso 19 giugno, su disposizione del pm dell’Aquila, Marco Maria Cellini, il cellulare di servizio, diversi atti (anche su supporti informatici) e vecchi computer. Al decreto di sequestro probatorio si è opposto l’avvocato Carlo Polce, difensore di Quaglieri, che ha chiesto al Riesame la restituzione del materiale. Ieri si è tenuta l’udienza e il giudice si è riservato di decidere. Nell’ambito delle indagini, un avviso di garanzia, per abuso d’ufficio, è stato consegnato a Lucia Di Lorenzo, imprenditrice di Avezzano, titolare della casa di cura Di Lorenzo nella città marsicana, nei cui ambulatori Quaglieri esercita la professione di medico chirurgo. Due i provvedimenti al centro dell’inchiesta: il primo del 30 agosto dell’anno scorso riguarda il rinnovo dell’accreditamento alla casa di cura privata Di Lorenzo; l’altro del 28 dicembre con cui l’esecutivo Marsilio ha varato l’assegnazione di budget alta specialità a sette strutture sanitarie private (20 milioni), tra le quali la Di Lorenzo. Per l’accusa, Quaglieri ometteva di astenersi nel momento in cui sono stati varati i provvedimenti che hanno riguardato anche la società Nova Salus srl, di cui la Di Lorenzo fa parte, da cui il chirurgo marsicano ha percepito il 95% dei redditi dichiarati nell’anno 2023.
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