Quali sono le nuove regole per viaggi, tamponi e pass

16 Dicembre 2021

Non solo obblighi di tampone o quarantena per chi rientra dall’estero a Natale Anche il via libera al lavoro fatto da casa resta “semplificato” grazie alla proroga

Chi non è vaccinato e arriva in Italia da uno stato europeo dovrà fare cinque giorni di quarantena. Chi è vaccinato dovrà effettuare il tampone, che avrà durata 24 ore, e se negativo potrà circolare liberamente. Questo prevede la nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza.
Ci sono poi gli effetti della decisione del Governo di prolungare lo stato di emergenza, in scadenza il 31 dicembre, fino al 31 marzo 2022 per via della risalita dei contagi. Dalla proroga dei congedi parentali al 50% per i genitori con figli in quarantena causa Covid alla possibilità di smart working per i lavoratori fragili.
E ancora: resteranno precluse fino al 31 marzo ai non vaccinati attività come ristoranti al chiuso, cinema, discoteche e stadi. Ma entriamo nel dettaglio delle nuove regole.
VIAGGI. Chi arriva in Italia da tutti i Paesi dell’Unione Europea e non è vaccinato dovrà rimanere in quarantena per cinque giorni oltre ad effettuare un test antigenico nelle 24 ore precedenti all’ingresso, oppure molecolare nelle 48 ore precedenti. Il test diventa obbligatorio anche per i vaccinati. Le nuove regole contenute nell’ordinanza firmata dal ministro Speranza entrano in vigore da oggi e saranno valide fino al 31 gennaio 2022. Il provvedimento prevede che chi arriva da «Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco» e non è vaccinato rimanga cinque giorni in isolamento fiduciario.
Chi invece è vaccinato deve aver effettuato il test prima di entrare in Italia. La regola vale anche per gli italiani che vanno all’estero al momento di tornare in patria. Per chi arriva da tutti gli altri stati, italiani compresi, se non si è vaccinati la durata della quarantena è di dieci giorni. Chi invece è vaccinato deve effettuare «un test molecolare nelle 72 ore antecedenti all’ingresso» oppure «un test antigenico nelle ventiquattro ore antecedenti all’ingresso». Per chi arriva «dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda del nord il test molecolare deve essere effettuato nelle 48 precedenti all’ingresso».
SUPER GREEN PASS. Viene prorogato fino al 31 marzo il super Green pass in zona bianca. Lo prevede una norma del decreto approvato in consiglio dei ministri. Ad oggi il Green pass rafforzato è in vigore fino al 15 gennaio, ma il decreto stabilisce che nelle zone bianche fino al 31 marzo 2022 dovrà essere usato per le attività che sono oggetto di limitazioni in zona gialla. Questo vuol dire che resteranno precluse ai non vaccinati attività come i ristoranti al chiuso, i cinema, le discoteche e gli stadi.
SMART WORKING. Con lo stato di emergenza vige inoltre un regime di smart working “semplificato” che consente ai datori di lavoro di poter attivare lo strumento con un atto unilaterale, senza cioè dover sottoscrivere un accordo individuale. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha già firmato ad ogni modo con le parti sociali un protocollo che definisce le linee guida per l’utilizzo dello smart working, in base al quale l’adesione al lavoro agile, a differenza di quanto accaduto nel periodo dell’emergenza sanitaria, torna ad avvenire su base volontaria ed è subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale.
CONGEDI. Fino al 31 marzo 2022 sono prorogati i congedi parentali al 50% per i genitori con figli in quarantena causa Covid ed è prorogata anche la possibilità di smart working per i lavoratori fragili.
INVESTIMENTI. Al fine di assicurare il potenziamento delle infrastrutture strategiche per fronteggiare le esigenze connesse all'epidemia e garantire una capacità per eventuali emergenze sanitarie future, è autorizzata, per l’anno 2022, la spesa di 6 milioni di euro per la realizzazione e l'allestimento, da parte del ministero della Difesa, di una infrastruttura presso un sito militare idoneo a consentire lo stoccaggio e la conservazione delle dosi vaccinali per le esigenze nazionali. Infine, lo stanziamento del governo di 45 milioni per garantire i tamponi a prezzi calmierati di 8 e 15 euro viene prorogato per tutto il 2022.