Quando la giustizia scatena la violenza Incontro in tribunale
PESCARA. Quali sono i segnali che possono anticipare, e quindi prevenire, eventuali azioni violente da parte di soggetti coinvolti in vicende giudiziarie? E’ questa la principale domanda alla quale...
PESCARA. Quali sono i segnali che possono anticipare, e quindi prevenire, eventuali azioni violente da parte di soggetti coinvolti in vicende giudiziarie?
E’ questa la principale domanda alla quale si cercherà di dare risposte nel corso del convegno “La negoziazione operativa in contesto giudiziario – I precursori dell’azione violenta”, il dibattito promosso dall’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia (presieduto a livello nazionale dall’avvocato Gianfranco Dosi) e in programma martedì 23 giugno, dalle 15 alle 17, nell’aula Alessadrini del tribunale di Pescara.
Relatori dell’evento - che arriva a qualche settimana dall’uccisione dell’avvocato blogger Mario Piccolino e a pochi mesi dalla strage avvenuta nel tribunale di Milano – saranno l’ex procuratore capo della Repubblica di Pescara Nicola Trifuoggi, l’avvocato e formatrice Maria Chiara Gentile, l’ufficiale giudiziario del tribunale di Milano Giuseppe Marotta e il maresciallo capo dei carabinieri Giulio Del Rosario.
«Non di rado le controversie familiari sfociano in atti di violenza o azioni persecutorie che possono determinare in senso negativo la vita delle vittime e degli stessi carnefici», sottolinea l’avvocato Vittorio Iovine, presidente della sezione pescarese dell’Osservatorio e promotore del convegno.
«Ma quello del diritto di famiglia non è certo l'unico contesto in cui possano verificarsi criticità legate all'esplosione della violenza come reazione allo stress generato dal contesto processuale o procedimentale civilistico e/o penalistico. Uno sfrattato che tenta di resistere con la forza all'esecuzione e compie un atto estremo», prosegue, «un fallito, un pignorato, un marito separando che non si arrende ad accettare le condizioni impostegli Tutte situazioni nelle quali noi operatori della giustizia possiamo purtroppo doverci trovare giornalmente e che possono determinare, come visto, anche epiloghi tragici».
Da qui l'esigenza di affrontare il tema con chi, per esperienza personale, riesce a cogliere quei campanelli d'allarme.
Antonella Luccitti
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