Quando lo sport unisce: premiati i rifugiati del Sai

27 Novembre 2023

MONTESILVANO. Tre giorni di condivisione, socialità e calcio per i ragazzi del Sai (Sistema Accoglienza e Integrazione) di Montesilvano che, in squadra con i ragazzi di Castel di Sangro, al campo...

MONTESILVANO. Tre giorni di condivisione, socialità e calcio per i ragazzi del Sai (Sistema Accoglienza e Integrazione) di Montesilvano che, in squadra con i ragazzi di Castel di Sangro, al campo “Giulio Onesti” di Roma, hanno disputato la fase finale della 9ª edizione del progetto “Rete! Refugee Teams” promosso dalla Figc. A riceverli, nei giorni scorsi, nella sala consiliare del Comune di Montesilvano, il sindaco Ottavio De Martinis che si è complimentato con loro per il grande spirito di squadra dimostrato che ha portato al raggiungimento di un bel risultato. La formazione dell’Abruzzo rappresentata dai ragazzi dell’ Azienda Speciale di Montesilvano e dalla cooperativa sociale “Teniamoci per mano” di Castel di Sangro è arrivata terza (prima la Cooperativa Rinascita Carmiano di Lecce). Protagonisti, i minori stranieri non accompagnati che sono accolti nei centri Sistema di Accoglienza e Integrazione che hanno vissuto esperienze uniche.
«In veste di presidente dell’Azienda Speciale», ha affermato Sandra Santavenere, «sono molto orgogliosa del percorso compiuto dai nostri ragazzi e ringrazio tutti gli educatori ed accompagnatori. Oltre ad aver portato a casa la medaglia di bronzo, siamo sul podio per lealtà, correttezza e rispetto degli altri e delle regole. Molti dei ragazzi sono arrivati in Italia con false promesse di diventare giocatori, costretti invece a vivere anni di sfruttamenti, soprusi e minacce. È stato molto emozionante vedere dei ragazzi ritrovare alcuni compagni di disavventura e festeggiare tutti insieme sul campo, persone con cui avevano condiviso viaggi estenuanti per arrivare in Italia».
Il progetto, promosso e sviluppato dalla Figc Abruzzo, in collaborazione con il servizio centrale del Sai, è nato per promuovere e favorire l’interazione tra pari e i processi di inclusione sociale ed interculturale attraverso lo sport.
La formazione guidata da Giancarlo Giannandrea e Alessandro Di Bartolomeo: Aleksjo, Moussa, Selou, Nduto, Abdoulie, Moatez, Abdalla, Ihab e Lamine del Sai di Montesilvano.