Quando si chiama il 118: il primo intervento si fa anche al telefono

18 Settembre 2018

PESCARA. Come si svolge il lavoro di un soccorritore in ambulanza e quali sono le regole della corretta richiesta di soccorso da parte di chi, paziente o familiare, contatta il 118? In ambulanza, il...

PESCARA. Come si svolge il lavoro di un soccorritore in ambulanza e quali sono le regole della corretta richiesta di soccorso da parte di chi, paziente o familiare, contatta il 118?
In ambulanza, il personale, per prima cosa «valuta lo stato di coscienza del paziente, monitora il battito cardiaco e la pressione, per capire quali siano i parametri di intervento» spiega il governatore Berardino Fiorilli, «i volontari sono costantemente in contatto con la centrale operativa del 118 che assegna i codici, giallo, verde o rosso, a seconda della gravità dei casi. In caso di peggioramento delle condizioni di salute del paziente steso sulla barella, si fa richiesta di una ambulanza medicalizzata, con personale medico a bordo, che interviene a metà strada per prelevare il malato. Questa operazione, in gergo tecnico, si chiama "rendez vous"». Volontari si diventa dopo un duro addestramento pratico e teorico che dura almeno sei mesi. Prima di mettere le mani su un paziente, il volontario sale e scende da un 'ambulanza per circa un anno, fino a che non ha maturato la giusta esperienza.
Durante la fase di studio, impara la psicologia applicata all'emergenza, per relazionarsi con il soggetto che ha fatto partire la chiamata al pronto soccorso perché ha appena avuto un malore e ha richiesto una ambulanza: «Appena a bordo, ci chiedono: è grave? Leggiamo nei loro occhi la paura della morte» racconta chi sta in trincea tutti i giorni. «A chi telefona al 118 suggeriamo di notare ogni dettaglio della persona che ha avuto un malore, dal colore della pelle alle reazioni fisiche e psicologiche. Verrà guidato dal personale competente che si trova dall'altro capo della cornetta e che fa domande precise con toni calmi e rassicuranti». Fiorilli spiega che «anche i soccorritori rischiano la vita in velocità sulle ambulanze oppure a contatto con soggetti affetti da malattie infettive». La Misericordia terrà il prossimo corso di formazione per diventare volontari a ottobre. La Croce Rossa, a dicembre, promuoverà una campagna di sensibilizzazione contro alcool e droghe alla guida, rivolta ai 18enni.