«Quanto entusiasmo intorno al mio nome: spero anche a maggio»

PESCARA. Percepisce tra i pescaresi «grande entusiasmo», Fabrizio Rapposelli, consigliere comunale in quota Fratelli d’Italia, avvocato con un passato da vice presidente della Provincia dal 2009 al...
PESCARA. Percepisce tra i pescaresi «grande entusiasmo», Fabrizio Rapposelli, consigliere comunale in quota Fratelli d’Italia, avvocato con un passato da vice presidente della Provincia dal 2009 al 2014 con la delega all’Edilizia scolastica. Passato questa settimana dalla 3ª alla 4ª posizione in classifica, spera che tutti i tagliandi con il suo nome si traducano in voti il 26 maggio.
Ha sollecitato amici e conoscenti a votarla?
«Io sono controcorrente, a differenza di altri non ho fatto appelli al voto su Facebook perché per me le campagne elettorali si fanno porta a porta, con incontri e telefonate. Mi rendo conto che oggi la politica è molto più social, ma questo risultato spontaneo mi dà la consapevolezza che ci sono tanti cittadini che mi vogliono bene. C’è un grande entusiasmo per il sondaggio e per la mia persona, vedo che intorno a me in tantissimi mi stanno dando il proprio aiuto e consenso senza che io l’abbia chiesto. Mi auguro che si traduca in tanti voti alle elezioni, premesso che la candidatura a sindaco è già stata ufficializzata».
Come giudica il nome di Carlo Masci?
«E’ una buona scelta, Masci ha sempre ambito a questa posizione e ha sempre lavorato per questo suo obiettivo. Io mi candiderò come consigliere comunale, con malcelate ambizioni da assessore in caso di vittoria del centrodestra. Mi piacerebbe dare una mano all’esecutivo».
Quali sono le priorità imminenti per Pescara?
«Dal giorno dopo le elezioni bisogna fare investimenti sulla manutenzione ordinaria della città, perché è stata completamente abbandonata e si vive in uno stato di degrado palpabile. Io sono più per la manutenzione ordinaria che per quella straordinaria: non ci servono grandissime cose, ma la gente deve tornare a vedere le strade pulite e asfaltate, i giardini e i parchi con l’erba normale e non con le savane violente che si vedono in alcune zone. Bisogna puntare poi su una maggiore sicurezza, dotando i punti strategici della città di impianti di videosorveglianza e di una presenza fissa sul territorio della polizia municipale, che deve tornare fra le persone non solo per fare multe, ma per dare una mano per ogni cosa».
Obiettivi a lungo termine?
«Lotta all’inquinamento e dragaggio del fiume. I soldi ci sono, piuttosto in passato non ci sono state le capacità di saperli spendere da parte della Regione. Oggi, invece, abbiamo un’ottima sponda in Marsilio». (y.g.)

