Quarta dose anche in farmacia: c’è l’atto che sblocca i vaccini

La Regione ha dato il via libera e fatto chiarezza: gli over 60 possono evitare code e disagi ai centri Asl Gizzi (Assofarm): «Le disposizioni sanitarie ci sono, chi non si è attivato lo faccia immediatamente»
Davanti ai casi di riottosità e alla confusione generata nelle farmacie abruzzesi, che sono fondamentali per accelerare la campagna di somministrazione della quarta dose del vaccino anti-Covid agli ultrasessantenni, siamo venuti in possesso dell’atto della Regione che chiarisce e sblocca definitivamente la situazione. Si tratta di un inequivocabile “via libera” alle circa 250 farmacie che in Abruzzo avevano già aderito alla campagna vaccinale e che ora possono richiedere le dosi per somministrare ai loco clienti anche il “secondo booster” di richiamo.
«Autorizzazione somministrazione vaccini utilizzabili per le dosi “booster” nell'ambito della campagna di vaccinazione anti Sars-Cov-2/Covid-19»: è questo l’oggetto del documento firmato dal dipartimento Sanità della Regione Abruzzo e inviato nei giorni scorsi alle associazioni di categoria Federfarma e Assofarm e, per conoscenza, anche all’assessore alla Salute Nicoletta Verì, al responsabile della campagna vaccinale Maurizio Brucchi e ai responsabili delle Asl e degli ospedali abruzzesi.
L’atto fa espressamente seguito «all’Accordo attuativo stipulato tra la Regione Abruzzo e le associazioni di categoria delle farmacie convenzionate pubbliche e private per la somministrazione da parte dei farmacisti dei vaccini anti Sars-Cov2 ed alle circolari ministeriali», ma anche «alla nota dello scrivente dipartimento del 29 ottobre 2021 con la quale le farmacie già aderenti all’accordo e in possesso dei requisiti, sono state autorizzate alla somministrazione delle dosi “booster” dei vaccini a m-Rna alle categorie indicate nelle note promanate dal ministero della Salute». Quindi la frase del documento regionale che dà il via libera vero e proprio alla somministrazione della quarta dose nelle farmacie: «Con la presente si precisa la validità di detta autorizzazione anche per la seconda dose di richiamo (il cosiddetto “Second booster”), nel rispetto di quanto previsto nelle circolari ministeriali e nell’Accordo regionale per le somministrazione dei vaccini».
Che in Abruzzo si può già ricevere la quarta dose in farmacia lo conferma anche Venanzio Gizzi, aquilano presidente nazionale dell’Assofarm delle attività comunali: «Le farmacie sono pronte. In Abruzzo la Regione ha già dato disposizioni, ora bisogna forse ottimizzare la distribuzione delle dosi da parte delle aziende sanitarie. Le farmacie hanno risposto sempre con efficacia, lo faranno anche in questa fase». Quindi l’appello di Gizzi «ad attivarsi immediatamente» ai farmacisti che non l’abbiano ancora fatto, «anche perché in autunno ci sarà da affrontare anche la somministrazione dell’anti-influenzale».
Nel frattempo la campagna per la quarta dose – che va avanti anche e soprattutto nei 16 hub vaccinali abruzzesi e negli ambulatori dei medici di famiglia – procede al ritmo medio di oltre mille somministrazioni al giorno. Sono infatti 4.589 quelle fatte in regione nei primi quattro giorni dall’inizio della campagna per tutti gli ultrasessantenni e gli immunocompromessi di almeno 12 anni, partita ufficialmente il 13 luglio. Ora, degli oltre 420mila abruzzesi che ne hanno diritto, sono in 24.864 quelli che hanno ricevuto il secondo richiamo.
Tra loro ci sono soprattutto over 80 – oltre 17mila – che già potevano ricevere la quarta dose da alcune settimane. Ma sono in recupero anche gli abruzzesi tra 70 e 79 anni – sono coperti con la quarta dose già in 4.500 – e quelli tra 60 e 69 anni, di cui in 2.500 hanno già partecipato alla nuova campagna vaccinale contro il Covid.

