Quarta dose, avvisi pronti per oltre 280mila abruzzesi

È il ministero della Salute a imporlo alla Regione, ecco la circolare anti-Covid
La Regione dovrà contattare direttamente e urgentemente oltre 280mila abruzzesi a rischio complicanze che non hanno ancora ricevuto la quarta dose del vaccino anti-Covid – ma anche chi non ha avuto la terza – per convincerli a recarsi in uno degli hub attivi. Potrà farlo anche tramite sms, come già avvenuto in altre fasi della campagna vaccinale. Lo impone all’Abruzzo – così come alle altre Regioni – una circolare spedita martedì dal ministero della Salute, che parla di un flop della campagna di somministrazione alle categorie più fragili della popolazione.
La platea di destinatari della quarta dose è composta infatti in Italia da 4 milioni e mezzo di persone, di cui circa 293mila abruzzesi. Comprende gli immunocompromessi (quindi “gli ultrafragili”), i malati di patologie croniche ultrasessantenni (i “fragili”) e tutti gli over 80. Ma, al momento, sono solo 493.364 coloro che hanno ricevuto il secondo booster in Italia, in Abruzzo poco meno di 12mila. Si tratta di numeri che destano preoccupazione. Per questo, ministero della Salute e Unità per il completamento della campagna vaccinale corrono ai ripari chiedendo con forza un maggiore coinvolgimento dei medici di famiglia, pediatri di libera scelta oltre che un rafforzamento della cosiddetta “chiamata attiva”.
I TIMORI del ministero
Nella circolare, firmata dal segretario generale del ministero della Salute Giovanni Leonardi e dal direttore dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale Tommaso Petroni, si parla di «una ancora insufficiente adesione alla schedula vaccinale proposta, che delinea il rischio concreto di lasciare esposti allo sviluppo di malattia grave i soggetti più vulnerabili. Questa evenienza, oltre a compromettere la salute dei singoli, mette sistematicamente a rischio le strutture ospedaliere, impegnate, attualmente, nel recupero del trattamento delle patologie differite causa pandemia». Si tratta di un allarme vero e proprio, lanciato perché si registra «una aumentata circolazione del virus con varianti caratterizzate da maggiore diffusività e minore gravità di espressione clinica», cioè Omicron e le sue sottovarianti.
LE SOLLECITAZIONI
Visti i timori, la circolare ministeriale sollecita quindi le Regioni a «rafforzare con immediatezza le campagne di informazione pubblica sulla utilità delle dosi aggiuntive, declinate per fasce di popolazioni a rischio», ma anche a «coinvolgere direttamente e senza indugi i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta nella campagna vaccinale» e poi a «rafforzare da subito il sistema della “chiamata attiva” dei singoli cittadini interessati alla somministrazione».
L’EFFICACIA della quarta dose
Nello stesso documento vengono riportati i dati di studi israeliani e inglesi che mostrano non solo come la quarta dose sia in grado maggiormente di fermare le complicanze del Covid, ma si sottolinea anche che «ha mostrato un’efficacia nel prevenire le infezioni». La circolare riporta pure dati preliminari italiani che «mostrano come anche in Italia, nel periodo di elevata diffusione della variante Omicron (gennaio-marzo 2022), siano riscontrabili sia un aumento dell’efficacia (sia per infezione che per malattia) dopo la somministrazione della dose booster/aggiuntiva (in tutte le età, ma in particolare negli over 80), sia una progressiva riduzione dell’efficacia vaccinale nel corso del tempo (in particolare in soggetti giovani con fattori di fragilità o operatori sanitari). Questi dati, associati alla constatazione dell’elevata diffusione comunitaria della variante omicron di Sars-CoV-2, suggeriscono l’importanza della somministrazione della quarta dose alla popolazione anziana e/o fragile».
CHI PUò RICEVERla
Mentre la terza dose è ormai somministrabile a tutti gli over 12 che hanno ricevuto la seconda da almeno quattro mesi, per la quarta dose la platea è ancora ridotta. Possono riceverla gli ultrafragili (a cui è stata già somministrata prevalentemente nelle strutture sanitarie), i fragili over 60 e tutti gli over 80. Per fragile si intende chi è affetto da una delle patologie indicate in dettagliato elenco ministeriale, tra cui alcune malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, diabete o altre endocrinopatie severe, malattie epatiche, cerebrovascolari, emoglobinopatie e poi fibrosi cistica, sindrome di Down e grave obesità, ma anche grave disabilità.
LO STATO DELLA VACCINAZIONE
Sono 863.638 gli abruzzesi che hanno ricevuto la terza dose, cioè il 72,64% del totale degli over 12. I più coperti sono gli over 70 (86% del totale), poi gli over 60 (84%). Gli over 80 coperti con la terza dose sono il 79%. I meno coperti sono gli adolescenti (45%).
Sono invece 11.907 gli abruzzesi che hanno ricevuto la quarta dose, su una platea stimata di circa 293mila persone. I più vaccinati sono ovviamente gli over 80: 10.193, pari all’8,72% del totale. Tutte le altre fasce di età sono sotto all’1% di copertura.

