Quarto incendio in tre giorni

Il questore: «Episodi scollegati a opera di qualche vandalo»
PESCARA. Un altro incendio, il quarto in tre giorni nell stessa zona, Borgomarino sud; il secondo in 24 ore ai danni dello stesso stabile, la palazzina a due piani di via Andrea Doria che un tempo ospitava gli uffici del deposito Di Properzio e che oggi invece è diventato, come attestano i resti di materassi e suppellettili bruciati, il ricovero notturno di barboni e senza fissa dimora.
A differenza dei roghi dei giorni scorsi di via Magellano e di via Thaon de Revel, incendi dolosi secondo polizia e carabinieri intervenuti sul posto, e secondo cui non ci sarebbero collegamenti, quello di ieri pare essere di natura accidentale, come ricostruito dai poliziotti della Volante diretti da Dante Cosentino. Dai sopralluoghi dei poliziotti sarebbe infatti emerso che qualcuno è entrato da un buco ricavato in uno degli ingressi murati a piano terra, e poi da lì si sia introdotto al secondo piano attraverso le scale. È proprio lì, a causa probabilmente di un giaciglio di fortuna messo su con qualche candela, che si è scatenato l’incendio che ha prodotto una gran quantità di fumo, al punto da indurre i vigili del fuoco, che hanno lavorato sul posto per più di due ore, ad entrare con le maschere antigas.
Si tratta ora di capire come mai, nel giro di tre giorni, nella zona peraltro interessata da un piano di rilancio edilizio attualmente bloccato da un parere del Genio civile, si siano verificati quattro incendi. Per il questore Paolo Passamonti «sono episodi scollegati e senza chissà che contenuto, è solo qualche vandalo che si diverte così, approfittando degli edifici disabitati». (s.d.l.)
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