Quattro amici montanari uniti fino all’ultimo istante

20 Febbraio 2021

Tra Valeria e Gianmarco un amore nato sui banchi di scuola al Liceo Scientifico Con l’ingegnere Gian Mauro e il veterano Tonino tante escursioni in Abruzzo 

AVEZZANO. Quattro persone diverse e un unico amore: la montagna. Tonino Durante, Gian Mauro Frabotta, Valeria Mella e il fidanzato Gianmarco Degni erano uniti da una grande passione per le vette che più volte li aveva portati a scalare insieme le montagne abruzzesi (e non solo) per vivere esperienze uniche raccontate poi con foto e ricordi sui social. Anche quella domenica doveva essere così, ma un crudele destino si è abbattuto contro di loro.
VALERIA E GIANMARCO. Famiglia originaria di Cassino, lei nata e cresciuta ad Avezzano, Valeria Mella era una 25enne modello. Il padre Vincenzo, sottufficiale dei carabinieri in servizio al comando provinciale dell’Aquila, già comandante della caserma di Capistrello, e la mamma Gianna Pittiglio, entrambi del quartiere San Silvestro Vecchio di Cassino, sono stati sempre molto orgogliosi di lei. Un diploma al Liceo Scientifico “Vitruvio Pollione” di Avezzano e poi una laurea, conseguita a ottobre, in Fisioterapia con 110 e lode. Nel mezzo il legame profondo con la sorella Veronica, i tanti lavori portati avanti per sostenersi durante gli studi e l’amore per Gianmarco Degni. Si sono conosciuti sui banchi di scuola e poi hanno iniziato a camminare e crescere insieme. Le sue giornate erano divise tra lo studio, l’impegno come hostess per Harmonia Novissima durante la stagione di musica al teatro dei Marsi e per l’Avezzano calcio e il lavoro al “Ristorantino” di Cappelle dei Marsi, frazione di Scurcola Marsicana. Appena poteva, però, scappava con il suo Gianmarco in montagna per coltivare quella passione che li ha uniti fino alla fine. Chi conosceva Gianmarco lo ricorda semplicemente come un ragazzo perfetto. Ventisei anni, un diploma al Liceo Scientifico “Vitruvio Pollione” e una passione per la montagna che condivideva non solo con la fidanzata, ma anche con la sua famiglia. Il padre Domenico, conosciuto da tutti come Memmo, e la madre Tonina Garbuglia, gestiscono da anni il negozio “Degni sport” di via Marconi ad Avezzano dove si riforniscono tutti gli amanti delle passeggiate sulle vette abruzzesi. Lì Gianmarco ha iniziato a lavorare dopo il diploma, pur costretto a fermarsi per un lungo periodo a causa di una grave malattia che lo aveva colpito e dalla quale era riuscito a uscire grazie anche all’aiuto dei genitori e del fratello Leonardo. Suonava la chitarra, faceva equitazione, si divideva tra il campo di tennis e la sala del ristorante “Il padrino” dove lavorava come cameriere durante il fine settimana. Durante il liceo incontra Valeria e insieme vivono momenti unici. I loro scatti nella grotta di San Benedetto o con la neve alta alle pendici del Velino sono testimonianza di questo amore condiviso.
IL LEGAME CON GIAN MAURO. Aveva sfidato il monte Imja Tse, meglio noto come l’Island Peak (a quota 6.189 metri di altezza), una delle vette della catena dell’Himalaya (nell’Est del Nepal) ed era pronto ad andare sempre più su. Il Velino, però, era il suo primo amore e quella domenica ci volle tornare insieme agli amici Valeria, Gianmarco e Tonino. Gian Mauro Frabotta, 31 anni, aveva frequentato il Liceo Scientifico ad Avezzano, si era laureato in Ingegneria civile all’Università La Sapienza di Roma e poi si era specializzato al Politecnico di Torino. Un vero vanto per papà Mauro, titolare dello storico negozio di alimentari di piazza Cavour, e per mamma Maddalena Stasio, maestra della scuola primaria di Capistrello. Dopo un master in “Ingegneria e operazioni petrolifere” si era trasferito a Milano per lavoro ed era entrato a far parte del gruppo Eni. Gioviale, sportivo e sempre pronto a partire per una nuova avventura era legato agli altri tre da questa grande passione per la montagna. Diverse le escursioni che avevano fatto insieme anche nell’estate scorsa. Negli ultimi mesi, a causa della pandemia, lavorava da casa e aveva deciso di tornare ad Avezzano per stare vicino ai genitori che adorava.
L’UOMO DI MONTAGNA. Pur avendo età diverse, i due fidanzati e Frabotta era molto legati con Tonino Durante, 55 anni, un vero lupo di montagna. Proprietario di un negozio di coltelli artigianali in via Marconi (angolo piazza della Repubblica), proprio a due passi dall’attività di Degni, vestiva sempre abiti da montagna e appena poteva chiudeva tutto e saliva su. Scapolo, con un fratello, Michele, anche lui proprietario di un negozio di coltelli, divideva la sua vita tra il lavoro e le vette che scalava in ogni stagione, anche in solitaria. Nel 2010, durante un’escursione sul monte Camicia, vide morire l’amico Gabriele Dellapasqua, che precipitò da una scarpata di 20 metri.
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