Quattro positivi alla media Masci: un’altra classe va in quarantena

6 Febbraio 2021

I genitori chiedono provvedimenti immediati per l’impennata dei casi nell’istituto di via Zara La dirigente Zappacosta: «Tre le sezioni in isolamento, ma non posso decidere di chiudere tutto»

FRANCAVILLA. Quattro casi di coronavirus nella stessa aula della scuola media Masci di via Zara spediscono l'intera classe in quarantena e spingono i genitori degli studenti a chiedere provvedimenti.
Posto che il problema scuole sia ormai un fatto acclarato, con il virus entrato un po' ovunque, tanto che nella sola Francavilla a oggi si contano 11 classi in isolamento, a finire sotto la lente d'ingrandimento stavolta è la classe seconda C della scuola di via Zara, che conta al suo interno 27 studenti. Durante gli ultimi giorni è arrivata la notizia prima della positività di due alunni e ieri, anche se in via ufficiosa, di quella di altri due.
La crescita dei positivi ha spinto i genitori a chiedere, sia alla dirigente scolastica, ma anche alle autorità cittadine, la presa di provvedimenti. Dalla chiusura della scuola allo sdoppiamento della classe in questione, sono state diverse le proposte avanzate, alle quali risponde la dirigente Michelina Zappacosta. «Partiamo dal presupposto che io non ho alcun potere di decidere di chiudere la scuola», spiega la preside, «nell'istituto di via Zara abbiamo tre classi in quarantena: la prima A, la seconda C e la terza C. Nella seconda C so che ci sono due casi accertati e altri due di cui ho avuto notizia non ufficiale. I genitori da mesi ci chiedono di sdoppiare quella classe, ma purtroppo non è possibile in quanto servirebbe ulteriore personale e l'organico che abbiamo a disposizione non lo consente».
«La composizione delle classi a inizio anno», prosegue la preside, «è stata fatta tenendo conto delle linee guida fornite dal ministero e a oggi posso dire che lo spazio messo a disposizione degli studenti di quell'aula è conforme. Tuttavia, così come è già avvenuto in autunno, ci stiamo organizzando per riaccoglierli al momento del rientro, al termine del periodo di quarantena, sfruttando i locali della biblioteca. Collocheremo i ragazzi lì, così da avere ancora più spazio di quanto ne hanno attualmente». Poi ci tiene a precisare: «Da mesi siamo oggetto delle richieste dei genitori. Io mi limito a dire che la scuola era e resta un posto sicuro. Tante volte il virus viene portato dall'esterno, attraverso comportamenti dei ragazzi assai poco prudenti. Per questo mi sento di dire a tutti i genitori di controllare maggiormente la vita dei loro figli fuori da scuola: troppo spesso mascherina e distanziamento diventano un optional quando ci si incontra in strada. E poi il Covid arriva in classe».
Nel frattempo la scuola rimane aperta, eccezion fatta per le classi in quarantena, così come tutte le altre presenti sul territorio. Altri casi di classi in isolamento si verificano anche alla Michetti e allo scientifico Volta. Nel frattempo, ieri pomeriggio, i consiglieri regionali Luca De Renzis e Guerino Testa hanno chiesto per la città di Pescara la chiusura temporanea di tutte le scuole, di ogni ordine e grado.
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