Quel giorno che l’ex governo promise aiuti

Salvini e Di Maio annunciarono 10 milioni di euro per le famiglie. Ma i soldi non ancora arrivano
PESCARA . Dieci milioni di euro per le famiglie delle vittime della tragedia di Rigopiano. Era l’11 gennaio 2019 quando l’allora vice premier, Matteo Salvini, dava questo annuncio, assicurando anche la sua presenza alla cerimonia di commemorazione dei morti nel resort spazzato via dalla valanga. E lo ribadì anche quel giorno, il 18 gennaio, assieme all’altro vice premier, Luigi Di Maio, davanti ai parenti delle vittime. Mancava meno di un mese alle elezioni regionali in Abruzzo. «Come promesso abbiamo fatto in una settimana quello che altri non hanno fatto in due anni», scriveva Salvini su Facebook, «un intervento di legge a favore dei familiari delle 29 vittime della tragedia di Rigopiano e, soprattutto, 10 milioni stanziati dal ministero dell’Interno per aiutare chi ha perso tutto in quelle drammatiche ore. Dalle parole ai fatti. Lo stanziamento di 10 milioni - che verranno dal bilancio del ministero dell’Interno - sarà inserito con un emendamento al decreto Milleproroghe che sarà presentato in Parlamento nei prossimi giorni. In una settimana abbiamo trovato questi soldi per aiutare quelle mamme, quei papà, quegli orfani e quelle vedove che ho guardato negli occhi». Ma rivendicare quello stanziamento anche il M5S. «Chi, come noi, è abruzzese ha ancora negli occhi e nel cuore la tragedia dell’hotel Rigopiano. Proprio per questo, il Movimento 5 Stelle», scrivevano i senatori pentastellati abruzzesi, «ha presentato un emendamento al decreto Semplificazioni che stanzia risorse con cui vogliamo aiutare i familiari delle vittime e i superstiti di quel tragico evento». I soldi non sono ancora arrivati, ma il Comitato dei parenti delle vittime è fiducioso. E attende che la promessa diventi realtà. (a.bag.)

