Quel tuffo tanto atteso nello shopping tra capi di intimo, top e pigiami

L'AQUILA. Fare shopping nella mia città mi è mancato. Due mesi di silenzio e vetrine spente, un po' come dopo il sisma del 2009. Noi aquilani, quella sensazione di vuoto e solitudine, l'abbiamo già...
L'AQUILA. Fare shopping nella mia città mi è mancato. Due mesi di silenzio e vetrine spente, un po' come dopo il sisma del 2009. Noi aquilani, quella sensazione di vuoto e solitudine, l'abbiamo già provata. Forse anche per questo varcando l'ingresso del centro commerciale L'Aquilone, alle 10.30 in punto, provo un guizzo di emozione in più. Il passo si fa veloce e il sorriso nasce spontaneo, seppure celato dietro la mascherina, il nuovo must della primavera-estate 2020. Una sorta di "seconda pelle" che può nascondere il volto, impedire un saluto verbale, ma non fermare l'incrocio di sguardi ritrovati. Felici, involontari. Il negozio “Intimissimi” ha tirato su la saracinesca già da una mezz'oretta. Non è possibile entrare più di due per volta, nel rispetto del distanziamento sociale e delle nuove normative. Così, attendo che esca l'ultima cliente prima di gettarmi a capofitto nella nuova collezione di intimo, top e pigiami. È come respirare una boccata di ossigeno. La proprietaria, Francesca Fogola, dopo il rito della pulizia delle mani con il dispenser posizionato all'ingresso, mi mostra la merce appena arrivata. «Abbiamo esposto pochi capi, per evitare il contatto continuo con le mani», mi spiega con la cortesia di sempre, «ma il negozio è ben fornito». Il Covid ha mutato abitudini e modalità di acquisto. I camerini sono fruibili in modo alternato. E ad ogni prova, le commesse provvedono a sanificare gli indumenti, soprattutto i capi intimi che vengono tenuti 72 ore nel magazzino, prima di essere rimessi in vendita. «L'attenzione è massima», dice la proprietaria mostrandomi una blusa leggera e un top in pizzo bianco e nero. C'è da rifarsi gli occhi, dopo giorni passati a consultare i siti on line, alla ricerca di qualche novità interessante. Ma vuoi mettere il contatto umano, seppure a distanza di sicurezza? Il gusto di indossare abiti e lingerie e scegliere gli abbinamenti? La prova delle magliette avviene senza togliere la biancheria, per evitare il contatto con la pelle, tranne che per i completi intimi, dove la sanificazione è obbligatoria. Poi, via in cassa, per il pagamento dove la preferenza è per carte di credito e pos, evitando i contanti. Torno a casa con una montagna di pacchetti, soddisfatta e felice. La ripartenza è anche questa.
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