«Quella volta con la sabbia in pista»

Ivan Iacobucci: quante feste, in piazza aspettavamo solo il sabato
PESCARA. «Il Lenny's è stato uno dei primissimi locali in cui ho suonato e al club devo l’inizio della mia carriera professionale».
Sono piene di riconoscenza le parole di Ivan Iacobucci, per due anni uno dei dj storici della discoteca cult di Pescara degli anni Ottanta, oggi affermato a Berlino. «Avevo più o meno 16 anni quando ho cominciato a suonare al Lenny. Mi alternavo ad Alceste, che purtroppo non c’è più e a Raffaele Di Vincenzo, che mi insegnò tanto musicalmente. Ricordo delle feste pazzesche. Una sera riempirono la discoteca di sabbia trasformandola in uno stabilimento balneare, con scivoli e pistole ad acqua. Ci vedevamo sempre con gli amici a piazza Salotto tra Thomas o Pac Mania e aspettavamo per tutta la settimana il sabato pomeriggio o la sera per andare a ballare».
Fu proprio il Lenny ad aprire a Iacobucci le porte del Pineta di Milano Marittima e poi a seguire quelle delle più grandi discoteche di Riccione e Bologna.
«Tra i clienti fissi c’era Luigi Alfieri (divo dei fotoromanzi anni '80, ndc). Una sera, insieme al patron del Lenny's Maurizio Di Nicola mi portarono al Pineta. Ci accolsero come dei super ospiti. Dietro la consolle c'era Angelino Albanese, a cui Alfieri chiese di farmi mettere un paio di dischi. Fu meraviglioso. Quella estate mi chiamarono a suonare in un club di Riccione, che dopo divenne il Cocoricò. È stato l’inizio di tutto». (m.pa.)
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