Questa sera a Milano si inaugura la mostra di Gennaro Della Monica

TERAMO. Un maestro significativo dell’Ottocento abruzzese e un’ambientazione prestigiosa, Palazzo Reale a Milano, a fianco del Duomo. Questa sera, 22 luglio, alle ore 18.30, viene inaugurata nel...
TERAMO. Un maestro significativo dell’Ottocento abruzzese e un’ambientazione prestigiosa, Palazzo Reale a Milano, a fianco del Duomo. Questa sera, 22 luglio, alle ore 18.30, viene inaugurata nel capoluogo lombardo la mostra “L’Italia intatta di Gennaro Della Monica”, 90 opere del pittore teramano (1836-1917) ordinate dai curatori Philippe Daverio, Paola Di Felice, Cosimo Savastano, Claudio Strinati nella sede espositiva milanese, prima tappa di un itinerario che porterà poi le tele di Della Monica al Castel dell’Ovo di Napoli e infine al Musée Maillol di Parigi. La mostra a Palazzo Reale, aperta al pubblico dal 23 luglio al 31 agosto, è promossa da Comune di Teramo, Comune di Milano - Cultura - Palazzo Reale, Comune di Napoli, Regione Abruzzo, Ente Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Spiegano i curatori: «L’esposizione si pone l’obiettivo di valorizzare e far scoprire al grande pubblico il lavoro di quegli artisti, come Gennaro Della Monica per l’appunto, che nel corso degli anni non hanno goduto di grande fortuna critica e sono stati dimenticati. Al contempo la mostra rende omaggio alla pittura ottocentesca di paesaggio di cui Della Monica è stato un eccellente interprete. Si è voluto sottolineare questo aspetto dell’opera dell'artista abruzzese, che fu anche ritrattista e pittore di temi storici». Il percorso espositivo si articola in sei sezioni. Le prime due in particolare rappresentano al meglio le tecniche pittoriche utilizzate da Gennaro Della Monica: la prima con “l’impressione” e la “macchia”; la seconda, “en plein air”, comprende a sua volta molti quadri del periodo napoletano di formazione artistica. Le sezioni successive costituiscono un vero e proprio viaggio attraverso il paesaggio italiano: i dipinti rappresentano i luoghi che l’artista conobbe viaggiando, Napoli, Firenze, Milano, e che segnarono il suo percorso di crescita; il visitatore, rimarcano i curatori, «si ritrova in mondo di paesaggi filtrati attraverso gli occhi del pittore, un mondo dove la luce è la vera protagonista, passando attraverso boschi, montagne, animali, e il Gran Sasso, a lui molto caro». Nella concezione dell’artista teramano, al pittore va il compito di introiettare l’immagine e di riprodurla sulla tela nella sua totalità». Orari di vista: lunedì e martedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, giovedì 9.30-19.30; sabato e domenica 9.30-22.30. Info: comune.milano.it/palazzoreale.it.
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