Questionario per i cittadini, polemica contro il Comune

5 Dicembre 2020

MONTESILVANO. «Alcune domande del questionario somministrato ai cittadini di Montesilvano nell’ambito del progetto “Montesilvano sicura” sono xenofobe e discriminatorie». È questa la pesante accusa...

MONTESILVANO. «Alcune domande del questionario somministrato ai cittadini di Montesilvano nell’ambito del progetto “Montesilvano sicura” sono xenofobe e discriminatorie». È questa la pesante accusa che le opposizioni rivolgono all’amministrazione comunale in merito all’iniziativa condotta in questi giorni dall’ente in collaborazione con l’università D’Annunzio.
A finire al centro delle polemiche, in particolare, due quesiti: il primo in cui l’immigrazione viene inserita tra i possibili problemi avvertiti dai residenti, alla stregua di droga, microcriminalità, prostituzione; il secondo, in cui si chiede ai cittadini se siano stati «vittime» di una serie di eventi, tra cui compare la «presenza di extracomunitari», al fianco di aggressioni fisiche, sessuali, rapine o furti. «Sembra di essere tornati agli anni 60-70», commenta il gruppo consiliare del Pd, «quando i proprietari di casa al nord esponevano cartelli nei quali precisavano che gli affitti dei loro appartamenti erano preclusi ai meridionali». I dem, definendo l’accaduto un «chiaro segnale di arretratezza culturale», chiedono all'amministrazione di ritirare i questionari per la sicurezza e di chiedere scusa alla città.
A chiedere il ritiro dei questionari anche gli esponenti del M5S. «A leggere le domande», sottolineano il deputato Andrea Colletti e i consiglieri comunali pentastellati Paola Ballarini e Gabriele Straccini, «sembra si dia per scontato che immigrazione e presenza di extracomunitari rappresentano a prescindere un problema in materia di sicurezza». «Sorprende», proseguono, «che un dipartimento universitario, come quello di Scienze giuridiche e sociali della D’Annunzio, abbia elaborato domande di questo tipo, forse prestando il fianco a ideologie politiche del passato».
A replicare alle opposizioni è il consigliere con delega alla sicurezza Marco Forconi. «I quesiti che abbiamo diffuso non intendono assolutamente divulgare messaggi discriminatori», commenta, «abbiamo sempre considerato un valore aggiunto la presenza di persone extracomunitarie sul nostro territorio quando sono in regola e quando non commettono illeciti. Purtroppo, non è sempre così». Forconi rivela in proposito come «in pochi giorni, oltre duecento residenti hanno risposto al questionario e quasi il 50% ritiene che la presenza irregolare di extracomunitari sia fonte di reato». (a.l.)
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